Il Sottoscala

Tag: wvdial

Arch Linux

by Delcaran Lëdeloth on set.03, 2009, under Arch Linux, Linux, Slackware

arch-linux-logo

Era già da tempo che sentivo parlare di questa distribuzione Linux, ottimizzata per architetture i686 e x86_64 e orientata alla comunità. Dato il mio amore per la Slackware, ci ho pensato sopra un poco prima di provare ad effettuare il cambio, ma adesso che l’ho fatto mi ritengo estremamente soddisfatto!

Arch non è semplice, lo dico subito. Richiede ancora più conoscenze di Slackware: laddove questa una volta installata richiede all’utente di smanettare con le configurazioni solo per la personalizzazione ed è complicata nella gestione dei pacchetti (dovete stare sempre attenti a quello che fate, perché le dipendenze non sono controllate in automatico ecc…), Arch richiede l’intervento dell’utente in ogni singolo aspetto.

Prima dell’installazione dovrete informarvi nelle varie sezioni dell’ottimo sito di ArchLinux di che pacchetti potrebbero servirvi per poter accedere alla rete e di come configurarli. Ad esempio, nel mio caso devo collegarmi ad internet con la Vodafone Internet Key e mi è bastato procurarmi il pacchetto wvdial con le relative dipendenze non contenute nel cd di installazione (ovvero non contenute nel ramo [core]). Dopo l’installazione (durante la quale dovrete stare attenti ad eseguire tutti i passi con attenzione, dedizione e pazienza) vi ritroverete davanti un sistema Linux miniminimale, in cui sono presenti solo i tool più basilari. Tramite questi tool dovrete montare i dispositivi esterni in cui avete salvato i pacchetti a voi necessari per la rete, ovvero vi basterà usare il comando mount per montare quello che dovete montare. Una volta avuto l’accesso alla rete, il programma pacman vi permetterà di installare tutto quello che volete, con tanto di gestione delle dipendenze!! E se pacman non basta, si può usare yaourt (per gestire anche i pacchetti non supportati) o abs (per scaricare i PKGBUILD e installare i pacchetti dopo averli compilati) e tutti quanti questi programmi funzionano con  la completa gestione delle dipendenze!

Insomma, dopo una relativa fatica iniziale per la configurazione, avrete una Linux Box estremamente efficente e personalizzabile, pronta a darvi soddisfazioni!

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , , , more...

Quando un’applet fa la differenza…

by Delcaran Lëdeloth on apr.05, 2009, under Internet, Linux

Da buon utente Slackware sono sempre stato fedele all’eccellente desktop KDE, in particolare alle versioni 3.5.9 e 3.5.10 (almeno fino alla prossima Slack, che avrà il desktop KDE 4.2.1) ed è stato solo per sfizio che ho deciso di provare GNOME 2.24.3. Bè, devo ammettere che sono rimasto molto colpito! L’ultima versione che avevo provato era la 2.22 e da allora di passi in avanti ne sono stati fatti parecchi: a mio avviso il desktop è molto più pulito e la gestione di aspetto e preferenze molto semplificata rispetto al passato, anche se le dimensioni delle caselle dei menu rimangono a mio avviso ancora troppo grandi.
Ma è un aspetto particolare ad avermi convinto a cambiare DE per qualche tempo: il pacchetto network-manager-applet! Il pacchetto network-manager è un demone indipendente dal sistema operativo e quindi utilizzabile tranquillamente anche sotto KDE attraverso il pacchetto knetworkmanager, ma (ahimè) questa versione è notevolmente inferiore a quella per GNOME. Il mio metro di misura è la maledetta chiavetta Huawei e172 brandizzata Vodafone, aggiornata con l’ultimo firmware e l’ultima dashboard vodafone. Utilizzando Slackware la chiavetta viene tranquillamente riconosciuta come periferica UMTS senza dover installare alcun driver o modificare alcun file di configurazione, è necessario solamente installare e configurare il pacchetto wvdial attraverso il file wvdial.conf. Con il desktop KDE è possibile utilizzare la chiavetta configurando il programma (preinstallato) kppp, oppure installare il network-manager e la relativa applet knetworkmanager, collegare la chiavetta e aggiungere una nuova rete (con opzioni uguali a quelle di wvdial e kppp). Assolutamente nulla di complicato! Dov’è che GNOME è più efficente? Proprio nella fase di configurazione! Appena collegate la chiavetta, la network-manager-applet rileva automaticamente non solo la presenza di una periferica UMTS, ma anche l’operatore con cui si ha il contratto e le relative configurazioni! In pratica nel mio caso è bastato colllegare la chiavetta (dopo aver avviato GNOME), cliccare sull’icona del dell’applet nella System Tray, scegliere l’opzione “Vodafone (Omnitel)” e infine “Connetti” et voilà! in tre secondi netti sono online con velocità da HSDPA :)
La cosa particolare (e che probabilmente riguarda solo me) è che la chiavetta da un giorno all’altro con KDE ha deciso di non funzionare più, ne con network-manager ne con kppp, il tutto senza installare pacchetti extra ne cambiare nessuna impostazione in nessuna parte del sistema… È stato quindi con estrema soddisfazione che stamattina ho visto che il problema è stato egregiamente aggirato! Infatti la network-manager-applet è superiore a knetworkmanager anche nella gestione delle configurazioni WiFi… Spesso mi è capitato di dover reinserire tutta la configurazione da capo di una rete che avevo già salvato in precedenza, ed è una cosa che con network-manager-applet non capita mai!

Un’ultima cosa, la network-manager-applet di cui sto parlando è la 0.7.0, la stessa equipaggiata dalla coppia ubuntu/xubuntu (kubuntu ovviamente sfrutta knetworkmanager) e dalla meravigliosa distro live Knoppix nell’incarnazione 6.0.1. Nell’articolo ho inoltre menzionato le configurazioni di kppp, knetworkmanager e wvdial per la chiavetta Huawei e172 Vodafone senza entrare nei dettagli, questo perchè ho visto che esistono molte configurazioni differenti (nelle stringhe di inizializzazione del modem, nel numero da comporre, nella velocità del modem, ecc) alcune delle quali funzionano solo con una particolare versione del firmware o con una particolare distro linux (a tutt’oggi non sono ancora riuscito a farla funzionare con Gentoo e Sabayon) e sono tutte reperibili online in dieci minuti di ricerca su Google… L’installazione del networkmanager su Slackware richiede un piccolo passo in più: aggiungere l’utente che si desidera utilizzi il demone al gruppo netdev, cosa che va ovviamente fatta da root.
Consiglio inoltre per evitare conflitti di sorta, nel caso sia installato, di disattivare l’avvio automatico di wicd commentando le relative righe del file rc.local.

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , more...