Tag: The Elder Scrolls
Non cadere in tentazione
by Delcaran Lëdeloth on ago.05, 2009, under 7 - Seven, GDR, Videogames, Windows
Ci sono giochi che ti entrano nel cuore, giochi a cui riserverete sempre qualche settore del vostro disco rigido, giochi che vi hanno tolto il sonno, le feste, gli amici, il partner per il semplice fatto che erano troppo belli per poter smettere di giocarci. Questi giochi spesso e volentieri li avete sviscerati in ogni aspetto, anche ricorrendo a codici per scoprire proprio tuttotuttotutto…e quei codici non sono più usciti dalla vostra testa.
A me è successo con The Elder ScrollsW III: MorrowindW e le sue espansioni TribunalW e BloodmoonW. Li ho finiti e rifiniti, con e senza codici e spesso e volentieri li ho reinstallati…per poi rimuoverli subito perché non riuscivo a non cedere alla tentazione di usare i codici che tutt’ora, a distanza di 5 anni dall’ultima partita, sono ancora scolpiti nella mia mente. Ebbene, su Windows 7W RC1 x86_64W, udite udite, LA CONSOLE NON FUNZIONA! Il che vuol dire niente trucchi, niente inganni, solo il gioco puro e “semplice” così come pensato dai ragazzi di BethesdaW!!! I più pignoli diranno “ma puoi ancora usare il TES Construction Set per personalizzare mostri, armi e armature e diventare immortale comunque!”, e non sbaglierebbero di una virgola. Anzi, lo ammetto candidamente, io ho usato l’editor per modificare alcuni mostri. Ma solo quelli piccoli, deboli e irritanti che ti notano da 30 chilometri, ti attaccano in continuazione e non riesci a scrollarti di dosso! Ai tempi c’era un mod che faceva ciò, ma io non lo trovo più così mi sono arrangiato.
Lo confermo, questo è imbrogliare, ma non è grave come usare i codici, con i quali posso cavarmela in ogni situazione e in ogni circostanza. Usare un editor richiede impegno, attenzione e conoscenza del funzionamento e di alcuni dettagli del gioco, tutte cose che il novellino che vuole usare i codici non avrà mai e poi mai!
Mi considero fortunato, non avrò più la tentazione di salvarmi dal mostriciattolo di turno diventando improvvisamente immortale, e potrò godermi il gioco così come non succedeva da oramai due lustri. Sono gioioso
Io amo la Bethesda Softworks!!!
by Delcaran Lëdeloth on lug.11, 2009, under Computer, Fantasy, GDR, Giochi, Videogames
E la amo perchè non c’è niente altro da fare!!! Per chi no la conoscesse, oltre a promettere morte certa appena ne scopro la residenza, dirò che è la software house che ci ha regalato la serie di The Elder Scrolls, composta principalmente dai capitoli “Arena”, “Daggerfall”, “Morrowind” e “Oblivion”, più altri capitoli e versioni per cellulari o console. Sono tutti pietre miliari del videogioco mondiali, capolavori riconosciuti da chiunque se ne intenda! Non solo, ma ci hanno anche regalato il bellissimo “Fallout 3″ e sono in lavorazione di un paio di altri giochi, capolavori annunciati se non altro per il nome degli sviluppatori!
Tutto questo per dire che, come era già successo in occasione del suo decennale per “The Elder Scrolls: Arena”, anche “The Elder Scrolls: Daggerfall” è stato rilasciato GRATUITAMENTE dalla stessa Bethesda!!!
Come mio dovere di internauta, vi dirò che la fonte dell’informazione è Gamesblog, mentre il gioco potete scaricarlo a questo link (è in inglese, ma non affannatevi a cercarlo in italiano…non esiste ;p)
Libertà!
by Delcaran Lëdeloth on mag.04, 2009, under Computer, GDR, Giochi, Videogames
Niente patriottismi, tranquilli! Solo una veloce analisi della libertà nel mondo dei videogame ![]()
Negli ultimi anni, ma molti di più di quanto pensiate, si è diffusa nei videogiocatori la voglia di poter fare quello che volevano, senza seguire trame o avvenimenti decisi dai programmatori.
Grandi innovatori in questo ambito sono stati quei geniacci tedeschi della Bethesda Softworks, che hanno reso meno squallido il nostro mondo regalandoci quel gran pezzo di GDR entrato nella storia con il nome di “The Elder Scrolls: Arena”: grafica pseudo-3d meravigliosa (per l’epoca, 1994), libertà assoluta, personaggi carismatici, trama principale lunga e complessa, centinaia di sotto-trame hanno reso questo gioco una pietra miliare dei GDR su PC/Amiga. Per chi volesse provarlo, questo gioco è stato reso disponibile gratuitamente al pubblico nella ricorrenza del suo decimo anniversario direttamente nel sito degli sviluppatori. Data la vetustità del titolo è necessario un emulatore per giocarlo sui sistemi moderni, inoltre è disponibile unicamente in lingua inglese… Anche se non ci giocate vale lo stesso la pena di possederlo!
“Arena” ha portato nei videogiochi un nuovo genere di libertà, mai vista fin ad allora, libertà ripresa dal suo seguito “Daggerfall”. Ma non si poteva limitare un concetto così bello ai soli GDR, così, nel 1997, nasce il concetto di free-roaming, diventato ormai il metro di giudizio per la maggior parte dei giochi moderni. Il suo ideatore è il mai troppo osannato Grand Theft Auto della Rockstar (North) Games, per i bimbiminkia semplicemente GTA (i primi due sono gratuitamente disponibili per il download in questo sito). Il free-roaming si basa su una zona liberamente esplorabile in cui sono presenti svariate missioni che fanno evolvere la trama, principale o secondaria che sia. I giochi di questo genere sono molto diffusi e apprezzati, soprattutto dai cosiddetti “casual gamers” o “consollari”, ovvero quella categoria di giocatori contrapposta agli “hardcore gamers” che dall’avvento delle prime consolle ha invaso il mercato: sono giocatori che non dedicano ore ed ore ad eviscerare ogni singolo gioco nei minimi dettagli, ma vogliono semplicemente divertirsi un paio di ore senza darsi troppi problemi. Piccola nota: spesso “consollari” o “casual gamers” sono usati come termini dispregiativi, io non lo faccio (possiedo sia consolle che PC) per il semplice fatto che ci sono modi diversi di videogiocare, ciascuno dei quali adatto ad un tipo di gioco o addirittura ad un gioco specifico.
Questa nota era necessaria per descrivere la principale differenza tra i due tipi di libertà: le dimensioni [battutine di sottofondo]. Nei titoli della serie di GTA e in tutti quelli che sfruttano lo stesso concetto (e che variano dagli sparatutto ai giochi d’azione) il giocatore sa SEMPRE quali sono le future mosse che può intraprendere nella zona in cui si trova, e la zona in cui si trova non è mai pericolosa per lui (es: nei giochi di ruolo free-roaming il livello dei PNG è sempre bilanciato con quello del PG, in modo che questo non rischi mai seriamente di morire). Invece, nei titoli della Bethesda (tutta la saga di Elder Scrolls e il recente Fallout 3), il giocatore è lasciato a se stesso…All’inizio del giocogli viene data una semplice prima missione, ma spetta a lui decidere se seguirla o meno! Si potrebbe tranquillamente passare interi mesi di gioco nella sola esplorazione del mondo senza fare una sola missione. Ovviamente questa libertà lascia sconcertati i giocatori più “casual”, che non sarebbero mai in grado di apprezzare il gioco dedicandoci pochi minuti ogni tot: si perderebbero subito.. Inoltre il mondo non ha barriere, è tutto liberamente esplorabile fin da subito, ma ci sono zone più pericolose di altre, in cui il personaggio di basso livello morirebbe in pochi istanti. Tali zone sono individuabili solamente entrandoci, in quanto è il giocatore che deve fare esperienza e non viene portato per la manina se non nel tutorial iniziale.
Due tipi differenti di libertà per due modi differenti di giocare: per il giocatore che preferisce giocare bene e subito e per quello che ha voglia di prendersi tutto il tempo che serve per immergeri nel gioco! A ciascuno il suo











