Tag: Linux
Sodalizio IBM e Linux
by Delcaran Lëdeloth on ott.15, 2009, under Senza categoria
Da un po’ di tempo IBMW ha deciso di supportare il sistema operativo del pinguino e di diffonderne attivamente l’utilizzo. Questo è uno spot realizzato dalla ditta per incrementare l’interesse attorno a questo fantastico sistema operativo open sourceW.
La Legge di Murphy
by Delcaran Lëdeloth on set.13, 2009, under Computer, Divertimento, Linux
Tutti conoscono una qualche formulazione della Legge di MurphyW, complice anche una pubblicità di alcuni anni fa… Ebbene, ecco la versione originale così come pensata dall’inguaribile ottimista, completa di alcuni dei corollari più famosi.
Legge di Murphy:
Se qualcosa può andar male, lo farà.Corollari:
1. Niente è facile come sembra.
2. Tutto richiede più tempo di quanto si pensi.
3. Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo.
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
5. Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.
6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima.
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
8. I cretini sono sempre più ingegniosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla.
10. Madre Natura è una puttana.
Questo post è uno dei fortune di UNIXW, disponibili per ogni distribuzione LinuxW.
Arch Linux
by Delcaran Lëdeloth on set.03, 2009, under Arch Linux, Linux, Slackware
Era già da tempo che sentivo parlare di questa distribuzione Linux, ottimizzata per architetture i686 e x86_64 e orientata alla comunità. Dato il mio amore per la Slackware, ci ho pensato sopra un poco prima di provare ad effettuare il cambio, ma adesso che l’ho fatto mi ritengo estremamente soddisfatto!
Arch non è semplice, lo dico subito. Richiede ancora più conoscenze di Slackware: laddove questa una volta installata richiede all’utente di smanettare con le configurazioni solo per la personalizzazione ed è complicata nella gestione dei pacchetti (dovete stare sempre attenti a quello che fate, perché le dipendenze non sono controllate in automatico ecc…), Arch richiede l’intervento dell’utente in ogni singolo aspetto.
Prima dell’installazione dovrete informarvi nelle varie sezioni dell’ottimo sito di ArchLinux di che pacchetti potrebbero servirvi per poter accedere alla rete e di come configurarli. Ad esempio, nel mio caso devo collegarmi ad internet con la Vodafone Internet Key e mi è bastato procurarmi il pacchetto wvdial con le relative dipendenze non contenute nel cd di installazione (ovvero non contenute nel ramo [core]). Dopo l’installazione (durante la quale dovrete stare attenti ad eseguire tutti i passi con attenzione, dedizione e pazienza) vi ritroverete davanti un sistema Linux miniminimale, in cui sono presenti solo i tool più basilari. Tramite questi tool dovrete montare i dispositivi esterni in cui avete salvato i pacchetti a voi necessari per la rete, ovvero vi basterà usare il comando mount per montare quello che dovete montare. Una volta avuto l’accesso alla rete, il programma pacman vi permetterà di installare tutto quello che volete, con tanto di gestione delle dipendenze!! E se pacman non basta, si può usare yaourt (per gestire anche i pacchetti non supportati) o abs (per scaricare i PKGBUILD e installare i pacchetti dopo averli compilati) e tutti quanti questi programmi funzionano con la completa gestione delle dipendenze!
Insomma, dopo una relativa fatica iniziale per la configurazione, avrete una Linux Box estremamente efficente e personalizzabile, pronta a darvi soddisfazioni!
Il mondo della condivisione
by Delcaran Lëdeloth on lug.28, 2009, under Computer, Internet
Con questo post intendo fare un po’ di chiarezza su quello che è il mondo del P2PW. Non intendo affrontare questioni legali (riassunte nella frase: non potete non pagare e distribuire quello che normalmente si pagherebbe), ma semplicemente alcuni aspetti di carattere tecnico per fare chiarezza, e non in maniera approfondita perché non sono un esperto.
Molti utenti delle reti P2P sono entrati in questo mondo grazie a questa rete, anche se molto probabilmente non lo sanno. Questa rete è attualmente la più diffusa in assoluto, soprattutto grazie al suo celeberrimo client eMuleW e i suoi innumerevoli cloni che, pur essendo il più famoso, non è il programma ufficiale di questa rete, titolo che spetta al molto meno performante eDonkey2000W.
Questo tipo di rete si basa sui server (i vari MasterServer, eDonkeyServer ecc…) che non contengono i file, ma permettono ai vari client (cioè eMule e simili) di connettersi tra loro e comunicare. L’identificazione di un file avviene mediante un algoritmo di hashingW, che identifica in modo univoco un particolare file, ignorando completamente il suo nome: con questo sistema è possibile che uno stesso file chiamato “pippo la vendetta.txt” sia uguale a “pippo 2 la vendetta.txt” e “pippo 2 – la vendetta.txt” ma anche a “gnagna2999.txt”. Infatti ogni singolo file presente sulla rete è identificato con un apposito link in formato ed2k contente l’hash di quel file, come potrebbe essere per esempio:
ed2k://|file|Leggimi!!!.txt|201|1DF8B576AA00E36AF01D993B53339C7B|/
Questi link se trovati su internet e inseriti in un client, permettono di scaricare un file (in questo caso un generico “Leggimi.txt”) senza nemmeno cercarlo.
Il sistema a server consente un controllo ottimale dei file condivisi, permettendo di impedire la condivisione di materiale protetto da copyrightW. Inoltre permette la permanenza sulla rete anche di file molto vecchi, non più facilmente reperibili su altre fonti.
eDonkey è una rete P2P non molto paritetica. A livello tecnico infatti, ogni client è uguale ad ogni altro client, nella pratica sono tutti differenti. Le differenze risiedono nell’ID che viene assegnato ad ogni client al momento della connessione con il server, e dipende dalla qualità della rete del client, dai blocchi che i provider possono inserire per ostacolare questo tipo di servizio (che ha il fastidioso vizio di intasare molte connessioni, se non adeguatamente controllato) e dal numero e tipo dei file condivisi. I client accodano gli altri client basandosi su questo ID, pertanto chi ha una connessione migliore e condivide più file molto richiesti, sarà privilegiato rispetto a chi condivide meno o ha una connessione peggiore. Così facendo chi scarica già lentamente di suo, scaricherà ancora più lentamente.
Questa rete è diffusa come la rete ed2k, perché il suo client più famoso è proprio eMule. A differenza della eDonkey, questa si basa interamente su client, senza nessun server da fare da intermezzo. Per connettersi è quindi necessario conoscere l’indirizzo IP e la porta di un client già connesso, ed effettuare la connessione ad esso. Una volta ottenuta la connessione, si verrà automaticamente connessi a tutti i client che condividono i file che stiamo scaricando, identificati dalla stessa tipologia di link della rete ed2kW. La mancanza di un server centrale per lo scambio di file non consente di controllare la legittimità di questi, e ne ostacola la permanenze in rete sul lungo periodo. Inoltre per cercare un file bisogna “fare richiesta” ad ogni singolo client, con l’ovvio risultato che per cercare un file ci si mette molto più tempo che non sulla rete eDonkey.
Non mi è chiaro se Kademlia gestisca le code o meno, ma è sicuro che condividendo più file si hanno più possiblità di connettersi a qualcuno che condivide i file che ci interessano.
[W:Torrent[W:
La rete torrent, il cui client più famoso è uTorrent, è una via di mezzo tra Kademlia ed eDonkey. Come la prima infatti non è basata l’utilizzo di server, ma come la seconda permette comunque di connettersi ad un server per agevolare le ricerche e lo scambio di fonti. Se nella rete eDonkey si è costretti a connettersi ad un server per poter scaricare, nella rete torrent ci si connette ad un server (detto trackerW) che tramite appositi “announceW” permette ad un client di sapere quali altri client stanno scaricando e/o condividendo quel file in particolare e di connettersi ad essi in modo più agevole. Non è necessario che la connessione al tracker sia costante, basta che ci si connetta una volta per sessione di download, in modo da inizializzare la lista dei peerW (coloro che sono collegati al torrent) e da connettersi ad almeno uno di esso. Partendo da questo primo peer, tramite lo scambio di fonti, ci si può connettere ad altri peer senza l’ausilio del tracker. Nel gergo torrent, chi scarica senza condividere è un leecherW, chi condivide è un seederW.
La rete torrent è nata per distribuire in modo rapido ed efficente file recentemente aggiornati, come ad esempio nuove versioni di distribuzioni linux o freebsd, pertanto è difficile (ma tutt’altro che impossibile) trovare file datati.
Per scaricare un file da questa rete è necessario procurarsi il relativo file .torrent, che solitamente si può trovare sullo stesso server che ospita il tracker o tramite una semplice ricerca web. Questi .torrent sono file contenti informazioni sugli annouce che distribuiscono quel file e una volta aperti dal client permettono l’avvio del download del file in questione.
Spero di aver fatto abbastanza chiarezza, ma come al solito le informazioni più dettagliate le trovate su wikipedia.
Gli elefanti caricano più dei muli!!!
by Delcaran Lëdeloth on giu.26, 2009, under Computer, Internet, Linux, Windows
E non solo perché sono più grossi e più forti, ma anche perché sono più intelligenti! I muli si concentrano su un solo compito, e alla minima difficoltà si bloccano: infatti non sono in grado di guadare un torrente, a differenza degli elefanti.
Tutta questa perifrasi per dirvi che ho trovato un client P2P praticamente perfetto! Si chiama Lphant, ed è disponibile per piattaforma Windows e per Linux (Mophant). La bellezza di questo client è che riunisce in se le due maggiori reti P2P attualmente utilizzate, ovvero la rete eDonkey, territorio incontrastato di eMule e soci), la rete BitTorrent, dominata da uTorrent e Azureus, e la rete Kad, sfruttata da vari client tra cui eMule. I più esperti del settore mi diranno che non è il solo client a fare ciò, e anzi che ne esistono altri (mlDonkey in primis) che fanno le stesse cose e supportano molte più reti… Confermo, ci sono, ma quelle che ho provato fino adesso non mi offrono le stesse opportunità di Lphant. Per esempio, mldonkey si connette praticamente a tutte le reti P2P, ma non supporta l’offuscamento del protocollo, cosa fondamentale in questo paese… FrostWire non supporta ne l’offuscamento ne la rete eDonkey. Lphant si: offuscamento, reti eDonkey, BitTorrent e Kad, in più è spaventosamente veloce (per la mia esperienza). L’unica mancanza può essere quella della rete Gnutella, ma sinceramente ormai non è più molto utilizzata e non si trova molta roba…
Una piccola nota. Lphant è stato di recente acquistato da una società contro il P2P (la Discordia Limited, acquirente anche di BearShare) che ne diffonde ben due versioni fake (la 4 e la 5), ovvero che non servono assolutamente ad un ciufolo! Ripeto, dal sito www.lphant.com NON scaricherete niente di utile, statene alla larga!!! L’ultima versione decente di Lphant è la 3.51, e potete scaricarla tranquillamente da qui. L’installer è in inglese, ma l’interfaccia utente è tradotta in italiano, almeno nelle parti più importanti, ed è facilmente gestibile anche dagli utenti meno esperti. All’avvio e durante l’utilizzo noterete spesso alcune scritte che vi invitano a scaricare la versione aggiornata del programma…per i motivi sopra elencati, NON SCARICATE NULLA! Quella che avete è già l’ultima versione disponibile! Detto questo, scaricate e soprattutto condividete tutto quello che avete di condivisibile!!!
Unire il gregge…
by Delcaran Lëdeloth on giu.11, 2009, under Computer, Internet, KDE, Linux, Windows
C’è una cosa di cui in informatico smanettone e netsurfer come il sottoscritto ha bisogno. Questa cosa è la semplicità. Ma non parlo di semplicità nell’utilizzo di un programma o di un particolare servizio, per un informatico sono meri passatempi, bensì parlo di semplicità nella gestione delle informazioni (in fin dei conti informatica è la scienza che studia i sistemi di trasmissione delle informazioni).
La questione mi è venuta in mente recentemente, mentre guardavo le impostazioni del mio iPod su iTunes. Ho visto che è presente una scheda “Contatti” e che permette di sincronizzare i contatti del mio iPod –che non sapevo nemmeno esistessero- con quelli presenti su WIndows… Funzione non fondamentale ma comunque interessante. Scopro che su windows non ho contatti, perchè sono tutti salvati in WIndows Live Mail. Tento l’esportazione e anche se questa riesce, l’importazione tra i contatti di windows non va a buon fine, causa diversa implementazione degli standard (quindi il nome viene visto come l’ufficio, la mail come il telefono, ecc…). Inconcepibile. Provo quindi l’esportazione dei contatti di GMail, operazione seccante, perchè GMail non fornisce tutte le opzioni che ha Windows Live Mail, e quindi i miei contatti non hanno informazioni per me essenziali quali, per esempio, i compleanni. Poco male, l’importazione fallisce miseramente.
Passo quindi a tentare di importare il calendario, che ho sempre molto fitto…Ottimo, devo usare Outlook che non possiedo! Meraviglioso… Ma già che ci sono voglio sincronizzare il contatto di WLM con quello sempre aggiornato di Google Calendar. Niente da fare, WLM non supporta Google Calendar e Google Calendar non permette che un programma esterno modifichi il suo calendario (tranne Outlook, che non possiedo…). Una difficoltà che avevo già incontrato sotto Linux tentando di usare Kontact con i miei servizi online, che trovo assolutamente indispensabili data l’enorme quantità di computer e di sistemi operativi che mi trovo a gestire. In pratica Kontact permette di usare Gooogle Calendar in sola lettura e l’importazione dei contatti dai servizi web è sempre fallimentare…anche Kopete, il programma di messaggistica istantanea di KDE, che permette di sincronizzare il proprio elenco contatti con Kontact, fallisce nel suo intento, e inoltre non supporta la chat di Facebook, il che è una grave mancanza quando tutti i contatti utilizzano prevalentemente Facebook per la chat… C’è da dire comunque che nella roadmap di KDE 4.3 è stato inserito il supporto in lettura a scrittura a Google Calendar e il supporto di Kopete alla chat di Facebook, quindi è solo questione di attendere più o meno un mesetto.
Insomma, alla fine di questo lungo sfogo il concetto è il seguente: è inutile avere tanti servizi estremamente utili se poi non sono utilizzabili in modo produttivo o abbisognano di software a pagamento. Mi piacerebbe che i contatti che ho su WIndows Live potessero essere importati ed esportati senza nessun intervento da parte mia, e stessa cosa con i contatti di Google o di Windows Live Mail o di Kontact! Ancora meglio! l’ideale sarebbe fornire un sistema di tipo LDAP in modo che le applicazioni offline possano aggiornare i contatti online in modo totalmente automatico, ed evitando in tal modo alcune problematiche dell’import-export come la duplicazione dei contatti. Stessa cosa per i calendari! Basta un semplice link che consenta di utilizzare il calendario offline come se fosse online… Mi rivolgo soprattutto a Google, che offre programmi estremamente validi in modo del tutto gratuito. Se integrasse queste funzionalità nei suoi servizi renderebbe la vita estremamente più facile e produttiva per chi come il sottoscritto usa quotidianamente molti suoi servizi.
Per quanto riguarda le scelte di alcune aziende, come quella (peraltro fallimentare) della Apple di costringere gli acquirenti di iPod ad usare il prodotto esclusivamente sotto Windows e solo con il loro software iTunes (che trovo eccellente, senza ombra di dubbio), la trovo assolutamente insensata per tre semplici motivi:
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Il software è comunque gratuito, tanto vale permettere anche a software di terzi di integrarsi con il sistema della libreria dell’iPod.
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Se la gente compra Windows, Apple non ci guadagna, anzi ci rimette. Se Apple consente solo agli utenti mac di usare iTunes/iPod, ci rimette il 90% dei consumatori. Se Apple distribuisse il codice sorgente di iTunes e dell’iPod non ci rimetterebbe nulla e si garantirebbe la fetta di mercato degli utenti Linux. Avrebbe solo che da guadagnarci.
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Come è già successo, si troverà sempre il modo per utilizzare un prodotto in modo diverso da quello progettato. Nel caso specifico, iPod è tranquillamente utilizzabile con programmi diversi da iTunes, come il magnifico Amarok su linux (grazie al reverse engineering su iPod e iTunes che ha portato alla creazione delle librerie libgpod) o altri software sotto Windows.
Concludo: per cortesia, voi gente che fate le cose a gratis per altra gente, non avete niente da rimetterci a mettervi d’accordo per semplificare la vita a noi vostri utenti! Ci rendereste più soddisfatti e più disponibili ad usare i vostri prodotti e ad acquistare vostri eventuali software. Per favore, FATELO!
Non ci sono più i giochi di una volta…
by Delcaran Lëdeloth on giu.03, 2009, under Computer, Giochi, Videogames
…e nemmeno le mezze stagioni, ma questa è un’altra storia! Io parlo di un genere che è ormai morto, causa evoluzione del mezzo e abbassamento dell’età e del tipo di videogamer medio. Mi riferisco alle Avventure Grafiche punta-e-clicca in generale e a quelle della LucasArts in particolare. Se dovessi contare tutte le volte che ho giocato The Secret of Monkey Island, The Secret of Monkey Island: LeChuck’s Revenge e Indiana Jones & the Fate of Atlantis non mi basterebbero tutte le dita di cui dispongo! Giochi intrisi di fascino, sagacia e ironia, con personaggi carismatici e dialoghi entrati nella storia del videogioco, e che ancora oggi riescono a coinvolgere il giocatore novello più di un moderno FPS.
Tanto per farvi capire di che razza di giochi si tratta, ecco le frasi che compaiono sullo schermo al termine di The Secret of Monkey Island: LeChuck’s Revenge..
OK, adesso spegni il computer e fai qualcosa di costruttivo
come giocare a squash
o lava la tua macchina
o prepara la cena
o prendi parte a una banda funky
o viaggia in un paese straniero
o diventa presidente della repubblica
o parla ad un membro del sesso opposto
o lubrifica la tua macchina
o prepara un wurstel fritto
o cerca un tesoro sepolto
o mungi una mucca
o fai una gara di abbaiate con il cane del tuo vicino
o effettua un’operazione al cervello
o dipingi una linea gialla in mezzo alla tua strada d’accesso privata
o scrivi il tuo nome nella neve
o insegna pallacanestro acquatico alle vongole
o canta le canzoni di Lucio Dalla in banca
o pianta alberi sul suolo pubblico
o confondi la persona accanto a te
o costruisci un tavolo triangolare
o trotta, balzella e salta
o cavalca un treno
o organizza il tuo cassetto delle calze in ordine alfabetico
o vai a giocare a bowling con tua mamma
o addestra gli insetti a fare scherzi
o fai una trapunta
o pubblica una rivista sui trucioli delle matite
o mangia gelatina al limone con ananas
o asfalta un’autostrada
o impara a disegnare
o iscriviti a fotografia
o impara a parlare greco antico
o fotocopia denaro
o esci a mangiare della pasta
o cuci un vestito
o lava il tuo iguana
o vai a pesca
o dipingi la casa di uno sconosciuto di notte
o iscriviti a windsurf
o cambia lo stile dei tuoi capelli
o affila i tuoi gessetti
o dai da mangiare a un tucano
o goditi il sole
o fai delle parole incrociate
o compra dei bei vestiti
o vai alla spiaggia
o gioca a cricket con tuo padre
o innaffia le tue piante
o costruisci una casa per le bambole
o organizza una cena con salmone e vino bianco
ricominciamo!
Tutti i giochi che ho citato sono tranquillamente giocabili grazie al mai troppo osannato SCUMMVM, un meraviglioso emulatore della piattaforma SCUMM (quella utilizzata per sviluppare questo genere di giochi). Tale gioiello della programmazione è disponibile gratuitamente presso www.scummvm.org, e può girare su un numero impressionante di sistemi (potenza dell’Open Source!!!) tra cui Windows, Linux (con pacchetti già pronti per Debian, Ubuntu, Slackware, Mandriva, SUSE, Fedora, ecc), Mac, PalmOS, WIndows Mobile, PS2, GameCube, Symbian e moltissimi altri!
Sono giochi da provare a tutti i costi, fidatevi di uno che videogiocheggia con passione dall’età di 3 anni
OCCHIO, DIETRO DI VOI!!! UNA SCIMMIA A TRE TESTE!!!!











