Il Sottoscala

Tag: libertà

Chi non ha i denti mangia pane raffermo!

by Delcaran Lëdeloth on ago.05, 2009, under Informazione, Internet, Politica

Una metafora che esprime la situazione italiana del digital divide: o tutto o niente! Per chi non lo sapesse (state guardando un blog, dovreste saperlo, ma non si sa mai) il digital divide è quel fenomeno che vuole alcune zone non coperte dalla linea a banda larga. Io vivo in una di queste zone. La cosa è tremendamente fastidiosa, visto che TUTTI i paesi nel raggio di 3 chilometri dispongono della linea ADSL da 7.2 mega. I motivi di questo non mi sono chiari, e nemmeno mi interessano, visto che comunque nessuno guarda gli interessi di quelli che come me, nel mio paese, hanno bisogno della rete per lavorare. E siamo in tanti. Abbiamo anche raccolto delle firme per avere la banda larga (quasi mille in un paese di circa 7000 anime, più di metà delle quali anziani), ma dalla telecom nessuna risposta, e dal comune hanno solo ventilato promesse mai mantenute.

A questa ridicola situazione ho posto rimedio con la chiavetta della vodafone Huawei e172 da 7.2 mega. Dopo il primo tempo di soddisfazione comincio a notare incresciosi rallentamenti nella connessione (oggi ho ricaricato 3 volte www.google.com prima di vedere qualcosa!), velocità di download decimate (dai 400k dei primi tempi ai 20 attuali) e altri fenomeni vergognosi che mi hanno subito provocato una insistente serie di pruriti perianali. La situazione è peggiorata ulteriormente quando ho scoperto che conoscenti con stessa chiavetta, stessa compagnia ma residenza diversa riuscivano a navigare in modo eccellente, scaricando anche 8 giga in 10 ore quando io arrivo a malapena ad 800 mega nel doppio del tempo (se sono miracolato). “Dipende dalla potenza del segnale” dicono alla vodafone. “STRONZATE” dico io! Io prendo 4 tacche su 5 24 ore al giorno, il tizio degli 8 giga ne prende 2! Lui ha una connessione perfetta, io il culo in fiamme e la bocca piena di bestemmie causate dalle continue disconnessioni!!!

E poi vedo in tv sempre più pubblicità per queste chiavette…prezzi da multimiliardari per avere un servizio che ormai dovrebbe essere considerato vitale come le fognature (e in molti paesi europei lo è), e che non funziona proprio nelle zone in cui dovrebbe servire di più… Si parla tanto delle chiavette e niente della tecnologia wi-maxW, che dovrebbe essere installata in tutti i comuni d’Italia entro il 2009 (se ricordo bene la data). Una tecnologia che consente la navigazione ovunque, a tutti i pc con scheda wi-fi, con costi minimi sia per i gestori che per gli utenti e che emette molte meno radiazioni della rete 3gW usata dalle chiavette. Una disparità di informazione che, unita agli articoli di Beppe GrilloW e alle informazioni che recepisco ogni giorno sul nostro governo e la nostra industria, mi convince sempre di più che di noi non gliene frega un cazzo a nessuno. La rete wi-max non si farà mai, perché i politici hanno le mani in pasta nelle aziende che sfornano le chiavette e che lucrano sui poveri cristi che non hanno altra soluzione che comprarle, e gli conviene troppo fare in modo che alcune zone non vengano mai coperte dalla banda larga. E anzi, con le ultime notizie che circolano, sembra proprio che vogliano limitare in maniera dittatoriale la libertà di espressione che internet concede ad ogni persona dotata di un pc con accesso alla rete! Leggi per bloccare i blogger e chiavette che non funzionano per impedire a tutti di comunicare in modo intensivo. Io la penso così: diffamare è infrangere la legge, impedire di diffamare è infrangere la costituzione! Loro (e tutti sanno a chi mi riferisco) vogliono trasformare l’italia in una dittatura democratica, dove le leggi e i mezzi sono a favore loro e di quelli come loro, ma tutti sono convinti che stiano facendo il bene dei cittadini. Io non intendo farmi fregare. Non ci sono destre, sinistre o centri, solo un unico branco di sciacalli.

Qui lo dico e ovunque lo ripeto. L’Italia è un paese governato da ladri. Più vado avanti e più mi convinco che le alternative sono due: o mandare a casa TUTTI loro, o andarcene noi. Nel frattempo, chi lo ha già nel culo stringa le chiappe e cerchi di fargli male, tutti gli altri rimangano seduti e con le spalle al muro!!!

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Libertà!

by Delcaran Lëdeloth on mag.04, 2009, under Computer, GDR, Giochi, Videogames

Niente patriottismi, tranquilli! Solo una veloce analisi della libertà nel mondo dei videogame :)
Negli ultimi anni, ma molti di più di quanto pensiate, si è diffusa nei videogiocatori la voglia di poter fare quello che volevano, senza seguire trame o avvenimenti decisi dai programmatori.
Grandi innovatori in questo ambito sono stati quei geniacci tedeschi della Bethesda Softworks, che hanno reso meno squallido il nostro mondo regalandoci quel gran pezzo di GDR entrato nella storia con il nome di “The Elder Scrolls: Arena”: grafica pseudo-3d meravigliosa (per l’epoca, 1994), libertà assoluta, personaggi carismatici, trama principale lunga e complessa, centinaia di sotto-trame hanno reso questo gioco una pietra miliare dei GDR su PC/Amiga. Per chi volesse provarlo, questo gioco è stato reso disponibile gratuitamente al pubblico nella ricorrenza del suo decimo anniversario direttamente nel sito degli sviluppatori. Data la vetustità del titolo è necessario un emulatore per giocarlo sui sistemi moderni, inoltre è disponibile unicamente in lingua inglese… Anche se non ci giocate vale lo stesso la pena di possederlo!

“Arena” ha portato nei videogiochi un nuovo genere di libertà, mai vista fin ad allora, libertà ripresa dal suo seguito “Daggerfall”. Ma non si poteva limitare un concetto così bello ai soli GDR, così, nel 1997, nasce il concetto di free-roaming, diventato ormai il metro di giudizio per la maggior parte dei giochi moderni. Il suo ideatore è il mai troppo osannato Grand Theft Auto della Rockstar (North) Games, per i bimbiminkia semplicemente GTA (i primi due sono gratuitamente disponibili per il download in questo sito). Il free-roaming si basa su una zona liberamente esplorabile in cui sono presenti svariate missioni che fanno evolvere la trama, principale o secondaria che sia. I giochi di questo genere sono molto diffusi e apprezzati, soprattutto dai cosiddetti “casual gamers” o “consollari”, ovvero quella categoria di giocatori contrapposta agli “hardcore gamers” che dall’avvento delle prime consolle ha invaso il mercato: sono giocatori che non dedicano ore ed ore ad eviscerare ogni singolo gioco nei minimi dettagli, ma vogliono semplicemente divertirsi un paio di ore senza darsi troppi problemi. Piccola nota: spesso “consollari” o “casual gamers” sono usati come termini dispregiativi, io non lo faccio (possiedo sia consolle che PC) per il semplice fatto che ci sono modi diversi di videogiocare, ciascuno dei quali adatto ad un tipo di gioco o addirittura ad un gioco specifico.

Questa nota era necessaria per descrivere la principale differenza tra i due tipi di libertà: le dimensioni [battutine di sottofondo]. Nei titoli della serie di GTA e in tutti quelli che sfruttano lo stesso concetto (e che variano dagli sparatutto ai giochi d’azione) il giocatore sa SEMPRE quali sono le future mosse che può intraprendere nella zona in cui si trova, e la zona in cui si trova non è mai pericolosa per lui (es: nei giochi di ruolo free-roaming il livello dei PNG è sempre bilanciato con quello del PG, in modo che questo non rischi mai seriamente di morire). Invece, nei titoli della Bethesda (tutta la saga di Elder Scrolls e il recente Fallout 3), il giocatore è lasciato a se stesso…All’inizio del giocogli viene data una semplice prima missione, ma spetta a lui decidere se seguirla o meno! Si potrebbe tranquillamente passare interi mesi di gioco nella sola esplorazione del mondo senza fare una sola missione. Ovviamente questa libertà lascia sconcertati i giocatori più “casual”, che non sarebbero mai in grado di apprezzare il gioco dedicandoci pochi minuti ogni tot: si perderebbero subito.. Inoltre il mondo non ha barriere, è tutto liberamente esplorabile fin da subito, ma ci sono zone più pericolose di altre, in cui il personaggio di basso livello morirebbe in pochi istanti. Tali zone sono individuabili solamente entrandoci, in quanto è il giocatore che deve fare esperienza e non viene portato per la manina se non nel tutorial iniziale.

Due tipi differenti di libertà per due modi differenti di giocare: per il giocatore che preferisce giocare bene e subito e per quello che ha voglia di prendersi tutto il tempo che serve per immergeri nel gioco! A ciascuno il suo :)

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