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Cronistoria del tentativo di un cambiamento
by Delcaran Lëdeloth on giu.20, 2009, under Computer, Debian, Linux, Slackware
Situazione: utilizzo Slackware64-current e risento della mancanza di alcuni pacchetti, la cui compilazione non riesco a terminare con successo. Tornare alla versione a 32bit significa buttare 1GB di RAM, e al momento non mi pare una scelta azzeccata.
Obiettivo: installare Debian per Amd64, in modo da sfruttare tutta la RAM e avere tutti i pacchetti che mi servono.
Ecco cosa è successo:
Dopo aver scaricato e installato senza alcuna difficoltà (cosa di per se stupefacente, perché tutti i tentativi precedenti si erano infranti contro un muro di driver fondamentali incompatibili) la versione Lenny 5.0.1, noto con un po’ di delusione che il kernel è l’ormai vecchio 2.6.26, KDE è il 3.5.9 (anche se sul sito Debian dicono che è una versione modificata in modo da avere quasi le stesse funzionalità del 3.5.10…) e GNOME è ancora al 2.22. Sono cose che lasciano un segno per uno abituato ad un kernel 2.6.29.x e KDE 4.2.4 – GNOME l’ho usato poco, ma comunque versione 2.26 – e non è un segno che si cancella facilmente. Da qui la mia decisione di dare un’occhiata online per verificare come è il passaggio a Squeeze, l’attuale versione di testing (simile alla current di Slackware come stabilità software, ma molto meno aggiornata). Su blog, forum e da colleghi di università con portatile quasi identico al mio ricevo la conferma che l’aggiornamento non da alcun tipo di problemi e porta ad usare il “nuovo” KDE 4.2.2 senza alcun fastidio di sorta… Incoraggiato, modifico il source.list e procedo all’installazione…Durante il processo una serie di cose mi colpiscono:
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Il nuovo KDE non aggiorna quello precedente, bensì si installa come copia a parte e successivamente rimuove il precedente…
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Non c’è nessun aggiornamento del kernel o dei suoi moduli.
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Non vengono aggiornate tutte le componenti di KDE.
Procedo ugualmente e all’avvio di una nuova sessione grafica mi ritrovo con il desktop di KDE 3.5.9, il puntatore del 4.2.2, i servizi di entrambi, il menu del 3.5.9 contenente i programmi del 4.2.2 e alcuni del 3.5.9, ma tutti senza alcuna icona e con il “pannello di controllo” solo del 3.5.9, il tema Oxygen del 4.2.2 per le finestre ma i font e i bordi delle stesse del tema Plastik del 3.5.9…Insomma, uno schifo. Per curiosità rilancio apt-get per vedere cosa è successo…Risultato:
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I pacchetti che erano marcati per la rimozione non sono stati rimossi (ho tutti e due i KDE contemporaneamente)
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Sono comparsi nuovi componenti di KDE da installare senza aver fatto nessun update dei repository
Mi comporto così, come suggeritomi online: autoremove per togliere il vecchio KDE, dist-upgrade per aggiornare tutto quanto, ancora autoremove per pulire eventuali schifezze residue, install kde-full per avere tutti i componenti di KDE. I risultati sono stati sorprendenti! Il desktop che mi si presenta davanti è correttamente KDE 4.2.2, ma le finestre non hanno più alcun bordo, il “pannello di controllo” non è disponibile in alcuna sezione del menu kickoff, che per sopperire contiene alcune componenti del “pannello di controllo” di KDE 3.5.9 lanciabili singolarmente. Per di più Kwin crasha per ben 5 volte in 6 riavvi, e non è possibile fare il logout senza che la scheda video decida di prendersi 5 minuti di riposo costringendomi ad un shutdown brutale mediante pulsante di accensione. Tra le altre cose, i driver audio, video e per la scheda wifi non funzionano in alcun modo, lasciandomi di fatto con un sistema mutilato nei suoi componenti essenziali, soprattutto se si pensa che ho un audio ad alta definizione RealTek, una 9600GS come scheda video e una intel 5100 come scheda wireless, ovvero componenti che funzionano con ogni distro da me provata senza il bisogno di scaricare ed installare nulla…
Alla fine, alle 2 di notte, decido di rimettere la mia amata Slackware64 e di sopportare la mancanza di alcuni software non ancora pacchettizzati per 64 bit, almeno fino a quando non riesco a ricompilarne il kernel per emulare l’architettura a 32 bit.
Per pura esigenza di cronaca, ecco come risulta una Lenny liscia installata di fresco a livello di pura funzionalità:
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Nessuna scheda WIFI disponibile.
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Tasti multimediali non riconosciuti.
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Audio non presente.
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Scrolling del touchpad riconosciuto in automatico.
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Risoluzione 16:9 riconosciuta in automatico.
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Fallimento nell’installare i driver proprietari per audio e video (anche dopo aver installato tutti i componenti necessari alla loro installazione)
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Driver wireless installati ed avviati ma non funzionanti.
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Software decisamente vecchio (ma non è un difetto, è una precisa scelta di sviluppo)
Invece per la Slackware 12.2:
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Scheda WIFI disponibile subito
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Tasti multimediali non riconosciuti (riconosciuti in Slackware-current con tanto di OSD per il volume)
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Audio presente
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Scrolling del touchpad non automatico (inseribile mediante modifica di xorg.conf)
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Risoluzione 16:9 non riconosciuta in automatico.
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Driver audio e video installabili con successo e configurati in automatico (tranne la risoluzione, per la quale basta usare l’apposito pannello di configurazione).
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Software vecchio ma non quanto quello di Lenny e altrettanto stabile.
In conclusione, ritengo la Debian una ottima distribuzione, il cui pregio è anche il peggior difetto: apt-get. Grazie ad esso sono disponibili un numero impressionante di pacchetti (circa 25000)installabili facilmente con un semplice comando, ma questa semplicità può nascondere alcune complicazioni nelle configurazioni di tali pacchetti. Insomma, dalle mie esperienze con questa distro concludo dicendo che la Debian ha bisogno di molta, molta più manutenzione di una Slackware per essere altrettanto produttiva!!!
Non ci sono più i giochi di una volta…
by Delcaran Lëdeloth on giu.03, 2009, under Computer, Giochi, Videogames
…e nemmeno le mezze stagioni, ma questa è un’altra storia! Io parlo di un genere che è ormai morto, causa evoluzione del mezzo e abbassamento dell’età e del tipo di videogamer medio. Mi riferisco alle Avventure Grafiche punta-e-clicca in generale e a quelle della LucasArts in particolare. Se dovessi contare tutte le volte che ho giocato The Secret of Monkey Island, The Secret of Monkey Island: LeChuck’s Revenge e Indiana Jones & the Fate of Atlantis non mi basterebbero tutte le dita di cui dispongo! Giochi intrisi di fascino, sagacia e ironia, con personaggi carismatici e dialoghi entrati nella storia del videogioco, e che ancora oggi riescono a coinvolgere il giocatore novello più di un moderno FPS.
Tanto per farvi capire di che razza di giochi si tratta, ecco le frasi che compaiono sullo schermo al termine di The Secret of Monkey Island: LeChuck’s Revenge..
OK, adesso spegni il computer e fai qualcosa di costruttivo
come giocare a squash
o lava la tua macchina
o prepara la cena
o prendi parte a una banda funky
o viaggia in un paese straniero
o diventa presidente della repubblica
o parla ad un membro del sesso opposto
o lubrifica la tua macchina
o prepara un wurstel fritto
o cerca un tesoro sepolto
o mungi una mucca
o fai una gara di abbaiate con il cane del tuo vicino
o effettua un’operazione al cervello
o dipingi una linea gialla in mezzo alla tua strada d’accesso privata
o scrivi il tuo nome nella neve
o insegna pallacanestro acquatico alle vongole
o canta le canzoni di Lucio Dalla in banca
o pianta alberi sul suolo pubblico
o confondi la persona accanto a te
o costruisci un tavolo triangolare
o trotta, balzella e salta
o cavalca un treno
o organizza il tuo cassetto delle calze in ordine alfabetico
o vai a giocare a bowling con tua mamma
o addestra gli insetti a fare scherzi
o fai una trapunta
o pubblica una rivista sui trucioli delle matite
o mangia gelatina al limone con ananas
o asfalta un’autostrada
o impara a disegnare
o iscriviti a fotografia
o impara a parlare greco antico
o fotocopia denaro
o esci a mangiare della pasta
o cuci un vestito
o lava il tuo iguana
o vai a pesca
o dipingi la casa di uno sconosciuto di notte
o iscriviti a windsurf
o cambia lo stile dei tuoi capelli
o affila i tuoi gessetti
o dai da mangiare a un tucano
o goditi il sole
o fai delle parole incrociate
o compra dei bei vestiti
o vai alla spiaggia
o gioca a cricket con tuo padre
o innaffia le tue piante
o costruisci una casa per le bambole
o organizza una cena con salmone e vino bianco
ricominciamo!
Tutti i giochi che ho citato sono tranquillamente giocabili grazie al mai troppo osannato SCUMMVM, un meraviglioso emulatore della piattaforma SCUMM (quella utilizzata per sviluppare questo genere di giochi). Tale gioiello della programmazione è disponibile gratuitamente presso www.scummvm.org, e può girare su un numero impressionante di sistemi (potenza dell’Open Source!!!) tra cui Windows, Linux (con pacchetti già pronti per Debian, Ubuntu, Slackware, Mandriva, SUSE, Fedora, ecc), Mac, PalmOS, WIndows Mobile, PS2, GameCube, Symbian e moltissimi altri!
Sono giochi da provare a tutti i costi, fidatevi di uno che videogiocheggia con passione dall’età di 3 anni
OCCHIO, DIETRO DI VOI!!! UNA SCIMMIA A TRE TESTE!!!!
Copia 1:1 di supporti rimovibili
by Delcaran Lëdeloth on apr.14, 2009, under Computer, Linux
DISCLAIMER: Le informazioni di seguito riportate sono esclusivamente a carattere divulgativo. Gli autori non si assumono nessuna responsabilità su eventuali usi illegali delle informazioni riportate in questo post, in quanto tali informazioni sono pubblicamente disponibili nella documentazione di ogni sistema Linux. Eventuali atti contro la legge saranno da imputare unicamente a coloro che li hanno compiuti.
Vi è mai capitato di sentire il bisogno di preservare i dati di un vostro CD o DVD per non correre il terribile rischio che il supporto si danneggi e quei dati vadano persi per sempre? A me capita spesso, soprattuto se penso ai vecchissimi giochi che ho su cdrom quasi del tutto graffiati. Ebbene, si possono tranquillamente salvare sul proprio PC con Linux!!! Basta inserire il supporto nel PC e da terminale lanciare il seguente comando:
1 | dd if=/dev/dvd of=/home/user/dvd.iso |
Nell’esempio ho creato l’immagine ISO del dvd montato in /dev/dvd e l’ho salvata nella home dell’utente User. Ovviamente il punto di mount, il file di destinazione e il tipo di supporto cambiano a seconda della distribuzione, del supporto e degli utenti nel vostro sistema, per questi piccoli dettagli dovete documentarvi da voi. Una piccola nota: quella che esegue dd è una copia 1:1, byte a byte: vengono copiate TUTTE le informazioni del supporto, quindi anche eventuali sistemi di protezione anticopia, il che significa che potete fare una copia di qualsiasi tipo di supporto, ma nel caso in cui masterizzaste tale copia vi ritrovereste con un supporto identico all’originale, ovvero con ancora tutti i sistemi anticopia.Un’ultima cosa:Assicuratevi di avere il diritto di eseguire la copia di supporti protetti, il che nel 99% dei casi significa che DOVETE AVER COMPRATO IL SUPPORTO CHE STATE COPIANDO!!!











