Giochi
SixAxis/DualShock PS3 su Windows Vista/7
by Delcaran Lëdeloth on ago.17, 2009, under 7 - Seven, Giochi, Videogames, Vista, Windows
Il controller SixAxisW e la sua più recente controparte DualShockW sono dotati di una doppia interfaccia di comunicazione, quella BluetoothW e quella usbW. Sono entrambe utilizzabili per il collegamento sia con con la play che con il pc, ma in questa guida tratterò solo la connessione via usb, in quanto più semplice e pratica.
Prima di cominciare, qualche info. Il joypad viene automaticamente riconosciuto dai sistemi VistaW e 7W per quello che effettivamente è, come un joypad SixAxis/DualShock playstation…Il problema è che non è utilizzabile in quanto nessun tasto viene riconosciuto come premuto! Per questo motivo è necessario installare dei driver extra. Ecco i passi per configurarlo come si deve:
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Scaricare questo archivio contente tutto il necessario per il collegamento via USB.
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Estraete l’archivio ed entrate nella cartella relativa alla vostra architettura.
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Individuate il file sixds3.inf, fate click con il tasto destro su di esso e selezionate “Installa”.
Ora, se avete un sistema operativo a 32bitW, siete pronti per utilizzare il vostro joypad senza il minimo fastidio! Al massimo per sicurezza riavviate il pc, ma non dovrebbe servire.
Se invece avete un’architettura a 64bitW, dovete sapere che MicrosoftW ha introdotto una funzionalità tanto utile per la sicurezza dello end-user quanto fastidiosa per gli amministratori: la Driver Signature EnforcementW. Questa funzionalità garantisce la sicurezza impedendo di avviare driver non firmati da Microsoft, che tradotto vuol dire tutti i driver amatoriali che non hanno pagato Microsoft per avere la firma digitale. Quindi su un sistema a 64bit non potrete utilizzare i driver che avete appena installato…a meno che non continuiate a leggere!
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Disabilitate il sempre troppo invadente UAC (potrete riattivarlo in seguito).
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Avviate il file dseo13b.exe presente nella cartella dei driver (64bit)
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Proseguite nei menu fino ad arrivare alla schermata principale.
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Selezionate “Enable Test Mode” e cliccate “Next” (ignorate il messaggio di riavvio, con me non è servito).
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Selezionate “Sign System File” e cliccate “Next”.
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Nel box di testo scrivete:
C:\WINDOWS\system32\drivers\MijUfilt.sys
e premete “Ok”. -
Riavviate il pc.
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Collegate il joypad, premete il tasto PS e divertitevi!!!
Una piccola nota… La versione dei driver che ho allegato consente di utilizzare il sistema SixAxis in maniera completa, compresa l’inclinazione del controller. Il problema è che il driver è molto, molto sensibile!!! Per alcuni giochi e/o programmi ho avuto difficolta a configurare il joypad in modo da ignorare l’inclinazione, in quanto ogni tasto che premevo veniva scavalcato dall’inclinazione. Inoltre, in aggiunta alle inclinazioni verticali e orizzontali, ci sono altri due valori che non comprendo a cosa si riferiscano e che contribuiscono ad interferire le configurazioni. Il mio consiglio è utilizzare la funzione di taratura offerta da Windows (all’interno delle proprietà del joypad, all’interno della sezione “Dispositivi” del “Pannello di Controllo”) in modo da ridurre l’influenza delle cose indesiderate, almeno fino a quando non comprendo come fare per ignorare alcuni input…
Io amo la Bethesda Softworks!!!
by Delcaran Lëdeloth on lug.11, 2009, under Computer, Fantasy, GDR, Giochi, Videogames
E la amo perchè non c’è niente altro da fare!!! Per chi no la conoscesse, oltre a promettere morte certa appena ne scopro la residenza, dirò che è la software house che ci ha regalato la serie di The Elder Scrolls, composta principalmente dai capitoli “Arena”, “Daggerfall”, “Morrowind” e “Oblivion”, più altri capitoli e versioni per cellulari o console. Sono tutti pietre miliari del videogioco mondiali, capolavori riconosciuti da chiunque se ne intenda! Non solo, ma ci hanno anche regalato il bellissimo “Fallout 3″ e sono in lavorazione di un paio di altri giochi, capolavori annunciati se non altro per il nome degli sviluppatori!
Tutto questo per dire che, come era già successo in occasione del suo decennale per “The Elder Scrolls: Arena”, anche “The Elder Scrolls: Daggerfall” è stato rilasciato GRATUITAMENTE dalla stessa Bethesda!!!
Come mio dovere di internauta, vi dirò che la fonte dell’informazione è Gamesblog, mentre il gioco potete scaricarlo a questo link (è in inglese, ma non affannatevi a cercarlo in italiano…non esiste ;p)
Non ci sono più i giochi di una volta…
by Delcaran Lëdeloth on giu.03, 2009, under Computer, Giochi, Videogames
…e nemmeno le mezze stagioni, ma questa è un’altra storia! Io parlo di un genere che è ormai morto, causa evoluzione del mezzo e abbassamento dell’età e del tipo di videogamer medio. Mi riferisco alle Avventure Grafiche punta-e-clicca in generale e a quelle della LucasArts in particolare. Se dovessi contare tutte le volte che ho giocato The Secret of Monkey Island, The Secret of Monkey Island: LeChuck’s Revenge e Indiana Jones & the Fate of Atlantis non mi basterebbero tutte le dita di cui dispongo! Giochi intrisi di fascino, sagacia e ironia, con personaggi carismatici e dialoghi entrati nella storia del videogioco, e che ancora oggi riescono a coinvolgere il giocatore novello più di un moderno FPS.
Tanto per farvi capire di che razza di giochi si tratta, ecco le frasi che compaiono sullo schermo al termine di The Secret of Monkey Island: LeChuck’s Revenge..
OK, adesso spegni il computer e fai qualcosa di costruttivo
come giocare a squash
o lava la tua macchina
o prepara la cena
o prendi parte a una banda funky
o viaggia in un paese straniero
o diventa presidente della repubblica
o parla ad un membro del sesso opposto
o lubrifica la tua macchina
o prepara un wurstel fritto
o cerca un tesoro sepolto
o mungi una mucca
o fai una gara di abbaiate con il cane del tuo vicino
o effettua un’operazione al cervello
o dipingi una linea gialla in mezzo alla tua strada d’accesso privata
o scrivi il tuo nome nella neve
o insegna pallacanestro acquatico alle vongole
o canta le canzoni di Lucio Dalla in banca
o pianta alberi sul suolo pubblico
o confondi la persona accanto a te
o costruisci un tavolo triangolare
o trotta, balzella e salta
o cavalca un treno
o organizza il tuo cassetto delle calze in ordine alfabetico
o vai a giocare a bowling con tua mamma
o addestra gli insetti a fare scherzi
o fai una trapunta
o pubblica una rivista sui trucioli delle matite
o mangia gelatina al limone con ananas
o asfalta un’autostrada
o impara a disegnare
o iscriviti a fotografia
o impara a parlare greco antico
o fotocopia denaro
o esci a mangiare della pasta
o cuci un vestito
o lava il tuo iguana
o vai a pesca
o dipingi la casa di uno sconosciuto di notte
o iscriviti a windsurf
o cambia lo stile dei tuoi capelli
o affila i tuoi gessetti
o dai da mangiare a un tucano
o goditi il sole
o fai delle parole incrociate
o compra dei bei vestiti
o vai alla spiaggia
o gioca a cricket con tuo padre
o innaffia le tue piante
o costruisci una casa per le bambole
o organizza una cena con salmone e vino bianco
ricominciamo!
Tutti i giochi che ho citato sono tranquillamente giocabili grazie al mai troppo osannato SCUMMVM, un meraviglioso emulatore della piattaforma SCUMM (quella utilizzata per sviluppare questo genere di giochi). Tale gioiello della programmazione è disponibile gratuitamente presso www.scummvm.org, e può girare su un numero impressionante di sistemi (potenza dell’Open Source!!!) tra cui Windows, Linux (con pacchetti già pronti per Debian, Ubuntu, Slackware, Mandriva, SUSE, Fedora, ecc), Mac, PalmOS, WIndows Mobile, PS2, GameCube, Symbian e moltissimi altri!
Sono giochi da provare a tutti i costi, fidatevi di uno che videogiocheggia con passione dall’età di 3 anni
OCCHIO, DIETRO DI VOI!!! UNA SCIMMIA A TRE TESTE!!!!
Starcraft – Broodwar su Windows 7
by Delcaran Lëdeloth on mag.15, 2009, under 7 - Seven, Computer, Giochi, StarCraft, Videogames, Windows
Dopo aver visto i filmati di gameplay di Starcraft 2 sono stato colpito da un’ondata di nostalgia e ho deciso di reinstallare il primo mitico episodio. Dopo la breve installazione e l’altrettanto veloce aggiornamento, all’avvio del gioco mi accorgo che il colori sono totalmente sfasati… Questo solamente nei menù di gioco, durante la partita vera e propria ho riscontrato artefatti solo sulle texture contenti acqua (non ho verificato se anche su altre superfici particolari), per il resto si vede perfettamente. Io che studio informatica ho subito dato la colpa a come Windows 7 gestisce le texture 16bit e mi dedico quindi alla configurazione delle opzioni di compatibilità. Nel mio caso le opzioni che ho attivato sono:
- Run in 256 colors
- Run in 640×480 screen resolution
- Disable visual themes
- Disable desktop composition
- Disable display scaling on high DPI settings
- Run in amministration mode
A parte la prima, sono tutte opzioni che disattivano tecnologie grafiche che non esistevano ai tempi dell’uscita di Starcraft (che era pensato per Windows 98), e che quindi possono portare a qualche tipo di conflitto… Sarei curioso di sapere se Starcraft supportava più di 256 colori…proverò ad installarlo sulla mia Slackware per verificare la cosa!
Devo però sottolineare che queste opzioni valgono nel mio caso, ma forse non sul vostro. Ho letto su vari forum di gente con il mio stesso problema che ha risolto tenendo semplicemente aperta la finestra “Screen resolution” durante il gioco, oppure usando altre impostazioni, o ancora che le ha provate tutte ma non ha risolto…Insomma, vedete voi! Ma prima di lamentarvi sappiate che io ho Starcraft con l’espansione Broodwar versione italiana originale aggiornato alla versione 1.16.1 tramite l’updater scaricabile dal sito della Blizzard, e lo uso su un laptop Acer Aspire 6930G con nVidia GeForce 9600M GS (driver 179.48), DirectX 10.0, Windows 7 32-bit beta 70.57. Visto che non so cosa causi il problema non garantisco che la mia soluzione funzioni per voi.
Voglio infine precisare una cosa…non credo che tenere o meno aperta una finestra di windows, soprattutto una finestra specifica, influisca o meno su un programma che agisce a schermo intero, in quanto tali programmi disabilitano temporaneamente il desktop e ignorando di conseguenza ogni finestra da questo gestita… Oppure mi sbaglio
Strani crash di Call of Duty 4 e 5
by Delcaran Lëdeloth on mag.15, 2009, under 7 - Seven, Call of Duty, Computer, Giochi, Videogames, Vista, Windows
Vi è mai capitato di stare giocando a Call of Duty – Modern Warfare o a Call of Duty – World at War e di ritrovarvi improvvisamente al desktop con un ghignante messaggio di errore in mezzo allo schermo? A me si, fin troppe volte, fino a quando mi sono rotto e sono andato in cerca del problema. Dopo aver aggiornato driver e gioco, ho scoperto che la soluzione riguardava il mixer stereo della mia scheda audio (una Realtek). Per questo tipo di scheda è infatti necessario che sia abilitato un particolare dispositivo audio, la cui presenza sembra essere fondamentale per questi due giochi (anche se sinceramente fino al momento del crash giravano perfettamente…).
I passi da seguire sono i seguenti (sono in inglese perché basate su Windows 7, ma i passaggi sono gli stessi anche per Vista, ho già verificato):
- “Win Orb”
- “Control Panel”
- “Hardware and Sound”
- “Manage audio devices”
- Testo destro sulla zona bianca con l’elenco dei dispositivi
- Selezionate entrambe le opzioni (“Show Disconnected Devices” e “Show Disabled Devices”)
- Aprite la scheda “Recording”
- Tasto destro su “Stereo Mix”
- Selezionate “Enable”
- Chiudete tutte le finestre cliccando sempre su “OK”
Ora non dovreste avere più problemi con questi due capolavori (e niente polemiche sulla guerra moderna o sui bug di World at War)
Libertà!
by Delcaran Lëdeloth on mag.04, 2009, under Computer, GDR, Giochi, Videogames
Niente patriottismi, tranquilli! Solo una veloce analisi della libertà nel mondo dei videogame ![]()
Negli ultimi anni, ma molti di più di quanto pensiate, si è diffusa nei videogiocatori la voglia di poter fare quello che volevano, senza seguire trame o avvenimenti decisi dai programmatori.
Grandi innovatori in questo ambito sono stati quei geniacci tedeschi della Bethesda Softworks, che hanno reso meno squallido il nostro mondo regalandoci quel gran pezzo di GDR entrato nella storia con il nome di “The Elder Scrolls: Arena”: grafica pseudo-3d meravigliosa (per l’epoca, 1994), libertà assoluta, personaggi carismatici, trama principale lunga e complessa, centinaia di sotto-trame hanno reso questo gioco una pietra miliare dei GDR su PC/Amiga. Per chi volesse provarlo, questo gioco è stato reso disponibile gratuitamente al pubblico nella ricorrenza del suo decimo anniversario direttamente nel sito degli sviluppatori. Data la vetustità del titolo è necessario un emulatore per giocarlo sui sistemi moderni, inoltre è disponibile unicamente in lingua inglese… Anche se non ci giocate vale lo stesso la pena di possederlo!
“Arena” ha portato nei videogiochi un nuovo genere di libertà, mai vista fin ad allora, libertà ripresa dal suo seguito “Daggerfall”. Ma non si poteva limitare un concetto così bello ai soli GDR, così, nel 1997, nasce il concetto di free-roaming, diventato ormai il metro di giudizio per la maggior parte dei giochi moderni. Il suo ideatore è il mai troppo osannato Grand Theft Auto della Rockstar (North) Games, per i bimbiminkia semplicemente GTA (i primi due sono gratuitamente disponibili per il download in questo sito). Il free-roaming si basa su una zona liberamente esplorabile in cui sono presenti svariate missioni che fanno evolvere la trama, principale o secondaria che sia. I giochi di questo genere sono molto diffusi e apprezzati, soprattutto dai cosiddetti “casual gamers” o “consollari”, ovvero quella categoria di giocatori contrapposta agli “hardcore gamers” che dall’avvento delle prime consolle ha invaso il mercato: sono giocatori che non dedicano ore ed ore ad eviscerare ogni singolo gioco nei minimi dettagli, ma vogliono semplicemente divertirsi un paio di ore senza darsi troppi problemi. Piccola nota: spesso “consollari” o “casual gamers” sono usati come termini dispregiativi, io non lo faccio (possiedo sia consolle che PC) per il semplice fatto che ci sono modi diversi di videogiocare, ciascuno dei quali adatto ad un tipo di gioco o addirittura ad un gioco specifico.
Questa nota era necessaria per descrivere la principale differenza tra i due tipi di libertà: le dimensioni [battutine di sottofondo]. Nei titoli della serie di GTA e in tutti quelli che sfruttano lo stesso concetto (e che variano dagli sparatutto ai giochi d’azione) il giocatore sa SEMPRE quali sono le future mosse che può intraprendere nella zona in cui si trova, e la zona in cui si trova non è mai pericolosa per lui (es: nei giochi di ruolo free-roaming il livello dei PNG è sempre bilanciato con quello del PG, in modo che questo non rischi mai seriamente di morire). Invece, nei titoli della Bethesda (tutta la saga di Elder Scrolls e il recente Fallout 3), il giocatore è lasciato a se stesso…All’inizio del giocogli viene data una semplice prima missione, ma spetta a lui decidere se seguirla o meno! Si potrebbe tranquillamente passare interi mesi di gioco nella sola esplorazione del mondo senza fare una sola missione. Ovviamente questa libertà lascia sconcertati i giocatori più “casual”, che non sarebbero mai in grado di apprezzare il gioco dedicandoci pochi minuti ogni tot: si perderebbero subito.. Inoltre il mondo non ha barriere, è tutto liberamente esplorabile fin da subito, ma ci sono zone più pericolose di altre, in cui il personaggio di basso livello morirebbe in pochi istanti. Tali zone sono individuabili solamente entrandoci, in quanto è il giocatore che deve fare esperienza e non viene portato per la manina se non nel tutorial iniziale.
Due tipi differenti di libertà per due modi differenti di giocare: per il giocatore che preferisce giocare bene e subito e per quello che ha voglia di prendersi tutto il tempo che serve per immergeri nel gioco! A ciascuno il suo
Mettendo i puntini sulle i
by Delcaran Lëdeloth on apr.21, 2009, under Fantasy, GDR, Intrattenimento, Libri
L’altro giorno sono stato invischiato per l’ennesima volta in una discussione che ritenevo chiusa da tempo, essendo palese il fatto che ho ragione io (e non solo). La discussione verteva sulla presunta somiglianza della serie di romanzi di Eragon di Christopher Paolini (per i pignoli, la “Quadrilogia dell’Eredità”, formata dai libri “Eragon”, “Eldest” e “Brisingr”) e il capolavoro della letteratura fantasy mondiale e inglese in particolare “Il Signore degli Anelli” del mai troppo compianto John Ronald Reuel Tolkien. Il puntino sulle i lo metto subito:
“IL SIGNORE DEGLI ANELLI” E “ERAGON” SONO DUE COSE COMPLETAMENTE DIVERSE E ASSOLUTAMENTE NON PARAGONABILI!!!
Ora vi spiego perchè. Ho volutamente presentato “Eragon” e soci come romanzi e “Il Signore degli Anelli” come letteratura in quanto appartengono a questi due ambiti totalmente differenti.
“Eragon” è un classico romanzo fantasy, con il gruppo di avventurieri (in questo caso il gruppo è Eragon e Saphira) impegnati in una serie di sotto-missioni – in gergo “quest” – utili allo scopo di raggiungere l’obiettivo finale, nel caso la sconfitta di Galbatorix. I protagonisti partono da una situazione di totale ignoranza del mondo che li circonda, scoprono mano a mano i loro poteri, sconfiggono nemici sempre più forti, hanno amici sempre più potenti ecc.. In altre parole sono personaggi dinamici in un mondo dinamico in continuo cambiamento.
“Il Signore degli Anelli” è, come scritto sul mio libro di italiano delle superiori, un’allegoria della condizione umana, in cui viene narrata (termine pericoloso) l’eterna lotta del Bene contro il Male. Notate la parola “eterna” e i nomi Bene e Male… Queste tre parole insieme servono a farvi capire il tipo di storia che l’opera (non romanzo) ci propone: una storia eterna, immutabile, sempre uguale nei secoli dei secoli amen. In questo Paolini di discosta dal Maestro. Nell’opera di Tolkien i personaggi sono dei simboli, non semplici eroi: il Re caduto che riconquista il trono, il Guerriero soggiogato dal suo desiderio di proteggere la propria terra, il vecchio saggio che guida il gruppo, il “signor nessuno” a cui viene affidato un compito più grande di lui, l’amico fedele fino in fondo, il cattivo con ancora una scintilla di bontà, il male supremo ed assoluto che è sempre esistito, gli ingannati dal male… sono tutti personaggi statici, che non mutano nel corso dello svolgersi della trama proprio in quanto rappresentano una particolare categoria e in quanto tali devo restare sempre uguali.
A difesa di coloro che parlano di somiglianza, ricordo che è dai tempi del “Conan il Barbaro” di Robert Ervin Howard ( morto suicida nel 1936 e grande amico e collaboratore di Howard Philip Lovecraft) pubblicato su Weird Tales nel 1932 che il genere fantasy è dotato di cliche: l’eroe solitario e straniero, la bella da salvare che poi ti tradisce, le sette segrete, i nemici innominabili ecc.. Tutti i romanzi fantasy si somigliano per struttura generale, in quanto sono tutti basati (come tutti noi giocatori di Dungeons & Dragons sappiamo benissimo) sulla missione da compiere da parte dell’eroe/degli eroi, spesso insieme ad altri compagni, e che spesso si basa sulla sconfitta di un cattivone e dei suoi sgherri, o attraverso una serie di “barbatrucchi” oppure con un po’ di sane mazzate sulle gengive alla vecchia maniera. TUTTI i romanzi fantasy seguono questo schema, da “Il Signore degli Anelli” a “Narnia” (la saga di Lewis), da “Shannara” (Terry Brooks) a “Dragonlance” (Weis, Hickmann e molti altri), ma chi mi viene a dire che sono copiati o addirittura uguali a seriamente bisogno di andare a farsi vedere da uno bravo, in particolare se mi paragona un’opera letteraria un romanzo.
Concludo dicendo che tutte i libri che ho citato sono per me estremamente belli, autentici capolavori che meritano di stare nella biblioteca di ogni appassionato di fantasy così come stanno nella mia. Ma ribadisco la necessità di distinguere le varie opere, in quanto pur essendo tutte fantasy, sono alla resa dei conti delle cose totalmente diverse le une dalle altre (tutte quelle che ho elencato appartengono ad ambiti differenti e hanno avuto ispirazioni notevolmente diverse).
Windows 7 operativo
by Delcaran Lëdeloth on apr.19, 2009, under Call of Duty, Computer, Giochi, Videogames, Windows
Dopo aver passato quasi 4 mesi con Vista sul groppone, ho deciso di provare la beta di Windows 7…. MERAVIGLIA!!! Nessun problema di installazione, riconoscimento automatico di quasi tutte le periferiche (ho dovuto scaricare i driver solo per la scheda video NVIDIA e per la scheda audio RealTek, in entrambi i casi ho scaricato i driver ufficiali per Vista) e soprattutto velocità sbalorditiva! Tanto per capirci, se su Vista a PC appena acceso mi trovavo la CPU al 15% e la RAM al 30%, adesso sono rispettivamente al 3% e al 5%, a voi i commenti
Inoltre, per tutti i videogiocatori come me, confermo che non ho riscontrato nessun problema con nessun gioco, in particolare la serie di Call of Duty funziona ancora meglio di quanto facesse con Vista (in pratica l’avvio del gioco è immediato). Infine, la Vodafone Huawei e172 funziona egregiamente senza bisogno di configurazioni particolari…
Insomma, se anche voi, come tutti i bipedi dotati di razionicinio, odiate Vista ma non avete le palle per passare a Linux, procuratevi una beta di Windows 7 e installatela! Non ve ne pentirete (se ve ne pentite non lamentatevi con me, io solo divulgo la mia conoscenza).
Per la cronaca, il pc su cui ho installato 7 è un Acer Aspire 6930G, ma miei colleghi di università lo hanno installato con successo anche su portatili HP, Packard Bell e Asus, usando come driver le versioni per Vista di quelli forniti dal produttore (come ho fatto io, esclusa scheda video Nvidia 9600M GS e scheda audio RealTek).
Buon Seven!!!












