Slackware
Slackware64 è stabile e multilib-ready!
by Delcaran Lëdeloth on set.12, 2009, under Computer, Linux, Slackware
Sono in ritardo, lo so, ma la notizia che è uscita la versione stabile di Slackware64-13.0 in contemporanea con la classica versione a 32bit Slackware-13.0 è comunque degna di essere diffusa il più possibile! Se inoltre aggiungiamo che la versione a 64bit è multilib-ready, la novità è doppia!
Infatti, come spiegato da AlienBob nel suo wiki (che probabilmente tradurrò in italiano sul mio quando avrò tempo), la Slackware64 è pronta per utilizzare binari a 64bit sia i più classici a 32bit. L’unica cosa da fare è seguire le istruzioni del mitico Eric che trovate a questo link.
Detto questo, vi lascio all’annuncio ufficiale e alle note di rilascio.
Che lo Slack sia con voi!
Arch Linux
by Delcaran Lëdeloth on set.03, 2009, under Arch Linux, Linux, Slackware
Era già da tempo che sentivo parlare di questa distribuzione Linux, ottimizzata per architetture i686 e x86_64 e orientata alla comunità. Dato il mio amore per la Slackware, ci ho pensato sopra un poco prima di provare ad effettuare il cambio, ma adesso che l’ho fatto mi ritengo estremamente soddisfatto!
Arch non è semplice, lo dico subito. Richiede ancora più conoscenze di Slackware: laddove questa una volta installata richiede all’utente di smanettare con le configurazioni solo per la personalizzazione ed è complicata nella gestione dei pacchetti (dovete stare sempre attenti a quello che fate, perché le dipendenze non sono controllate in automatico ecc…), Arch richiede l’intervento dell’utente in ogni singolo aspetto.
Prima dell’installazione dovrete informarvi nelle varie sezioni dell’ottimo sito di ArchLinux di che pacchetti potrebbero servirvi per poter accedere alla rete e di come configurarli. Ad esempio, nel mio caso devo collegarmi ad internet con la Vodafone Internet Key e mi è bastato procurarmi il pacchetto wvdial con le relative dipendenze non contenute nel cd di installazione (ovvero non contenute nel ramo [core]). Dopo l’installazione (durante la quale dovrete stare attenti ad eseguire tutti i passi con attenzione, dedizione e pazienza) vi ritroverete davanti un sistema Linux miniminimale, in cui sono presenti solo i tool più basilari. Tramite questi tool dovrete montare i dispositivi esterni in cui avete salvato i pacchetti a voi necessari per la rete, ovvero vi basterà usare il comando mount per montare quello che dovete montare. Una volta avuto l’accesso alla rete, il programma pacman vi permetterà di installare tutto quello che volete, con tanto di gestione delle dipendenze!! E se pacman non basta, si può usare yaourt (per gestire anche i pacchetti non supportati) o abs (per scaricare i PKGBUILD e installare i pacchetti dopo averli compilati) e tutti quanti questi programmi funzionano con la completa gestione delle dipendenze!
Insomma, dopo una relativa fatica iniziale per la configurazione, avrete una Linux Box estremamente efficente e personalizzabile, pronta a darvi soddisfazioni!
Cronistoria del tentativo di un cambiamento
by Delcaran Lëdeloth on giu.20, 2009, under Computer, Debian, Linux, Slackware
Situazione: utilizzo Slackware64-current e risento della mancanza di alcuni pacchetti, la cui compilazione non riesco a terminare con successo. Tornare alla versione a 32bit significa buttare 1GB di RAM, e al momento non mi pare una scelta azzeccata.
Obiettivo: installare Debian per Amd64, in modo da sfruttare tutta la RAM e avere tutti i pacchetti che mi servono.
Ecco cosa è successo:
Dopo aver scaricato e installato senza alcuna difficoltà (cosa di per se stupefacente, perché tutti i tentativi precedenti si erano infranti contro un muro di driver fondamentali incompatibili) la versione Lenny 5.0.1, noto con un po’ di delusione che il kernel è l’ormai vecchio 2.6.26, KDE è il 3.5.9 (anche se sul sito Debian dicono che è una versione modificata in modo da avere quasi le stesse funzionalità del 3.5.10…) e GNOME è ancora al 2.22. Sono cose che lasciano un segno per uno abituato ad un kernel 2.6.29.x e KDE 4.2.4 – GNOME l’ho usato poco, ma comunque versione 2.26 – e non è un segno che si cancella facilmente. Da qui la mia decisione di dare un’occhiata online per verificare come è il passaggio a Squeeze, l’attuale versione di testing (simile alla current di Slackware come stabilità software, ma molto meno aggiornata). Su blog, forum e da colleghi di università con portatile quasi identico al mio ricevo la conferma che l’aggiornamento non da alcun tipo di problemi e porta ad usare il “nuovo” KDE 4.2.2 senza alcun fastidio di sorta… Incoraggiato, modifico il source.list e procedo all’installazione…Durante il processo una serie di cose mi colpiscono:
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Il nuovo KDE non aggiorna quello precedente, bensì si installa come copia a parte e successivamente rimuove il precedente…
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Non c’è nessun aggiornamento del kernel o dei suoi moduli.
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Non vengono aggiornate tutte le componenti di KDE.
Procedo ugualmente e all’avvio di una nuova sessione grafica mi ritrovo con il desktop di KDE 3.5.9, il puntatore del 4.2.2, i servizi di entrambi, il menu del 3.5.9 contenente i programmi del 4.2.2 e alcuni del 3.5.9, ma tutti senza alcuna icona e con il “pannello di controllo” solo del 3.5.9, il tema Oxygen del 4.2.2 per le finestre ma i font e i bordi delle stesse del tema Plastik del 3.5.9…Insomma, uno schifo. Per curiosità rilancio apt-get per vedere cosa è successo…Risultato:
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I pacchetti che erano marcati per la rimozione non sono stati rimossi (ho tutti e due i KDE contemporaneamente)
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Sono comparsi nuovi componenti di KDE da installare senza aver fatto nessun update dei repository
Mi comporto così, come suggeritomi online: autoremove per togliere il vecchio KDE, dist-upgrade per aggiornare tutto quanto, ancora autoremove per pulire eventuali schifezze residue, install kde-full per avere tutti i componenti di KDE. I risultati sono stati sorprendenti! Il desktop che mi si presenta davanti è correttamente KDE 4.2.2, ma le finestre non hanno più alcun bordo, il “pannello di controllo” non è disponibile in alcuna sezione del menu kickoff, che per sopperire contiene alcune componenti del “pannello di controllo” di KDE 3.5.9 lanciabili singolarmente. Per di più Kwin crasha per ben 5 volte in 6 riavvi, e non è possibile fare il logout senza che la scheda video decida di prendersi 5 minuti di riposo costringendomi ad un shutdown brutale mediante pulsante di accensione. Tra le altre cose, i driver audio, video e per la scheda wifi non funzionano in alcun modo, lasciandomi di fatto con un sistema mutilato nei suoi componenti essenziali, soprattutto se si pensa che ho un audio ad alta definizione RealTek, una 9600GS come scheda video e una intel 5100 come scheda wireless, ovvero componenti che funzionano con ogni distro da me provata senza il bisogno di scaricare ed installare nulla…
Alla fine, alle 2 di notte, decido di rimettere la mia amata Slackware64 e di sopportare la mancanza di alcuni software non ancora pacchettizzati per 64 bit, almeno fino a quando non riesco a ricompilarne il kernel per emulare l’architettura a 32 bit.
Per pura esigenza di cronaca, ecco come risulta una Lenny liscia installata di fresco a livello di pura funzionalità:
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Nessuna scheda WIFI disponibile.
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Tasti multimediali non riconosciuti.
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Audio non presente.
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Scrolling del touchpad riconosciuto in automatico.
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Risoluzione 16:9 riconosciuta in automatico.
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Fallimento nell’installare i driver proprietari per audio e video (anche dopo aver installato tutti i componenti necessari alla loro installazione)
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Driver wireless installati ed avviati ma non funzionanti.
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Software decisamente vecchio (ma non è un difetto, è una precisa scelta di sviluppo)
Invece per la Slackware 12.2:
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Scheda WIFI disponibile subito
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Tasti multimediali non riconosciuti (riconosciuti in Slackware-current con tanto di OSD per il volume)
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Audio presente
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Scrolling del touchpad non automatico (inseribile mediante modifica di xorg.conf)
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Risoluzione 16:9 non riconosciuta in automatico.
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Driver audio e video installabili con successo e configurati in automatico (tranne la risoluzione, per la quale basta usare l’apposito pannello di configurazione).
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Software vecchio ma non quanto quello di Lenny e altrettanto stabile.
In conclusione, ritengo la Debian una ottima distribuzione, il cui pregio è anche il peggior difetto: apt-get. Grazie ad esso sono disponibili un numero impressionante di pacchetti (circa 25000)installabili facilmente con un semplice comando, ma questa semplicità può nascondere alcune complicazioni nelle configurazioni di tali pacchetti. Insomma, dalle mie esperienze con questa distro concludo dicendo che la Debian ha bisogno di molta, molta più manutenzione di una Slackware per essere altrettanto produttiva!!!
slackware64-current
by Delcaran Lëdeloth on giu.09, 2009, under Computer, KDE, Linux, Slackware
La storica distribuzione linux (la più vecchia ancora attualmente sviluppata) negli ultimi mesi sta avanzando a balzi da gigante! Prima l’uscita dal testing di KDE 4, e adesso il porting ufficiale a 64bit! Per chi non lo sapesse, Slackware è sempre stata una distribuzione a 32 bit, e tale probabilmente rimarrà fino a quando esisteranno ancora sistemi dotati di hardwarea 32bit, e il supporto ai 64 fino ad oggi è stato affidato a porting non ufficiali (anche se approvati da Pat) quali Slamd64 o la celebre BlueWhite. Da ora in poi il supporto ai 64 bit diventa parte integrante di Slackware, e verrà sviluppato in parallelo allo storico ramo a 32bit. Quindi, alla prossima release -che probabilmete sarà la 13.0- avremo ben due Slackware ufficiali pronte per essere installate, ed entrambe probabilmente dotate di KDE 4.3, in uscita entro i prossimi due mesi. Nel momento in cui scrivo tutti i mirror dovrebbero essersi aggiornati e avere inserito la directory slackware64-current, contenente il classico tree che siamo tutti abituati a vedere (con l’eccezione che la directory slackware è stata rinominata in slackware64). Ovviamente, data la giovinezza di tale ramo di sviluppo, molti repository non distribuiscono ancora pacchetti compilati a 64bit, per cui se avete bisogno di un particolare programma non presente nei mirror avrete bisogno di armarvi di sorgente, pazienza e Slackbuild (e questa affermazione è da applicare ricorsivamente alle eventuali dipendenze necessarie)! Mi raccomando, dopo che vi siete ricompilati il pacchetto e ne avete testato il funzionamento, fornitelo a qualche repository, in modo da facilitare la vita al vostro prossimo
Detto questo, mi metto a ricompilare pacchetti sulla nuova fiammante Slackware64-current
Aggiornamento a KDE 4.2.1
by Delcaran Lëdeloth on apr.08, 2009, under Computer, KDE, Linux, Slackware

KDE 4.2.1 & Slackware Linux
Ho deciso ieri di aggiornare il mio desktop alla Slackware-current, in modo da avere KDE 4.2.1 adeguatamente testato (è infatti recentemente uscito dal ramo Testing della nuova Slackware ed è quindi destinato ad essere il nuovo desktop di default della nuova Slackware). Esperienza estremamente positiva per il momento, a parte per il fatto che non riesco ad avviare la network-manager-applet. La cosa si è comunque risolta positivamente, visto che con il nuovo kppp riesco tranquillamente avviare la famigerata chiavetta vodafone (sto navigando proprio con quella da Slackware). Ora è il momento di fare un po’ di prove per vedere cosa va e cosa no, e ovviamente segnalare tutto a Pat e al team di KDE!












