Il Sottoscala

Internet

Attacco al protocollo WPA-TKIP

by Delcaran Lëdeloth on set.30, 2009, under Computer, Internet

Due ricercatori giapponesi della Hiroshima University, Toshihiro Ohigashi e Masakatu Morii, hanno annunciato di essere riusciti ad intaccare una rete WPA-TKIP in meno di 60 secondi sfruttando un attacco di tipo Men In The Middle (WPA2 e WPA-AES rimangono a tutt’oggi sicuri). Visto che non ho ancora letto il documento ufficiale in cui descrivono il loro attacco, lo posto online così chiunque è interessato potrà documentarsi dalla migliore fonte reperibile! Attenzione, il documento in è in inglese ed estremamente tecnico! Ecco qui sotto il link per il download:

A Practical Message Falsification Attack on WPA

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , more...

Gli svantaggi del Social Networking.

by Delcaran Lëdeloth on set.14, 2009, under Computer, Divertimento, Internet

Senza commenti...

Senza commenti...

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment : more...

Chi non ha i denti mangia pane raffermo!

by Delcaran Lëdeloth on ago.05, 2009, under Informazione, Internet, Politica

Una metafora che esprime la situazione italiana del digital divide: o tutto o niente! Per chi non lo sapesse (state guardando un blog, dovreste saperlo, ma non si sa mai) il digital divide è quel fenomeno che vuole alcune zone non coperte dalla linea a banda larga. Io vivo in una di queste zone. La cosa è tremendamente fastidiosa, visto che TUTTI i paesi nel raggio di 3 chilometri dispongono della linea ADSL da 7.2 mega. I motivi di questo non mi sono chiari, e nemmeno mi interessano, visto che comunque nessuno guarda gli interessi di quelli che come me, nel mio paese, hanno bisogno della rete per lavorare. E siamo in tanti. Abbiamo anche raccolto delle firme per avere la banda larga (quasi mille in un paese di circa 7000 anime, più di metà delle quali anziani), ma dalla telecom nessuna risposta, e dal comune hanno solo ventilato promesse mai mantenute.

A questa ridicola situazione ho posto rimedio con la chiavetta della vodafone Huawei e172 da 7.2 mega. Dopo il primo tempo di soddisfazione comincio a notare incresciosi rallentamenti nella connessione (oggi ho ricaricato 3 volte www.google.com prima di vedere qualcosa!), velocità di download decimate (dai 400k dei primi tempi ai 20 attuali) e altri fenomeni vergognosi che mi hanno subito provocato una insistente serie di pruriti perianali. La situazione è peggiorata ulteriormente quando ho scoperto che conoscenti con stessa chiavetta, stessa compagnia ma residenza diversa riuscivano a navigare in modo eccellente, scaricando anche 8 giga in 10 ore quando io arrivo a malapena ad 800 mega nel doppio del tempo (se sono miracolato). “Dipende dalla potenza del segnale” dicono alla vodafone. “STRONZATE” dico io! Io prendo 4 tacche su 5 24 ore al giorno, il tizio degli 8 giga ne prende 2! Lui ha una connessione perfetta, io il culo in fiamme e la bocca piena di bestemmie causate dalle continue disconnessioni!!!

E poi vedo in tv sempre più pubblicità per queste chiavette…prezzi da multimiliardari per avere un servizio che ormai dovrebbe essere considerato vitale come le fognature (e in molti paesi europei lo è), e che non funziona proprio nelle zone in cui dovrebbe servire di più… Si parla tanto delle chiavette e niente della tecnologia wi-maxW, che dovrebbe essere installata in tutti i comuni d’Italia entro il 2009 (se ricordo bene la data). Una tecnologia che consente la navigazione ovunque, a tutti i pc con scheda wi-fi, con costi minimi sia per i gestori che per gli utenti e che emette molte meno radiazioni della rete 3gW usata dalle chiavette. Una disparità di informazione che, unita agli articoli di Beppe GrilloW e alle informazioni che recepisco ogni giorno sul nostro governo e la nostra industria, mi convince sempre di più che di noi non gliene frega un cazzo a nessuno. La rete wi-max non si farà mai, perché i politici hanno le mani in pasta nelle aziende che sfornano le chiavette e che lucrano sui poveri cristi che non hanno altra soluzione che comprarle, e gli conviene troppo fare in modo che alcune zone non vengano mai coperte dalla banda larga. E anzi, con le ultime notizie che circolano, sembra proprio che vogliano limitare in maniera dittatoriale la libertà di espressione che internet concede ad ogni persona dotata di un pc con accesso alla rete! Leggi per bloccare i blogger e chiavette che non funzionano per impedire a tutti di comunicare in modo intensivo. Io la penso così: diffamare è infrangere la legge, impedire di diffamare è infrangere la costituzione! Loro (e tutti sanno a chi mi riferisco) vogliono trasformare l’italia in una dittatura democratica, dove le leggi e i mezzi sono a favore loro e di quelli come loro, ma tutti sono convinti che stiano facendo il bene dei cittadini. Io non intendo farmi fregare. Non ci sono destre, sinistre o centri, solo un unico branco di sciacalli.

Qui lo dico e ovunque lo ripeto. L’Italia è un paese governato da ladri. Più vado avanti e più mi convinco che le alternative sono due: o mandare a casa TUTTI loro, o andarcene noi. Nel frattempo, chi lo ha già nel culo stringa le chiappe e cerchi di fargli male, tutti gli altri rimangano seduti e con le spalle al muro!!!

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
1 Comment :, , , , , , , , , , , , , , , , , , more...

Il mondo della condivisione

by Delcaran Lëdeloth on lug.28, 2009, under Computer, Internet

Con questo post intendo fare un po’ di chiarezza su quello che è il mondo del P2PW. Non intendo affrontare questioni legali (riassunte nella frase: non potete non pagare e distribuire quello che normalmente si pagherebbe), ma semplicemente alcuni aspetti di carattere tecnico per fare chiarezza, e non in maniera approfondita perché non sono un esperto.

eDonkeyW

Molti utenti delle reti P2P sono entrati in questo mondo grazie a questa rete, anche se molto probabilmente non lo sanno. Questa rete è attualmente la più diffusa in assoluto, soprattutto grazie al suo celeberrimo client eMuleW e i suoi innumerevoli cloni che, pur essendo il più famoso, non è il programma ufficiale di questa rete, titolo che spetta al molto meno performante eDonkey2000W.

Questo tipo di rete si basa sui server (i vari MasterServer, eDonkeyServer ecc…) che non contengono i file, ma permettono ai vari client (cioè eMule e simili) di connettersi tra loro e comunicare. L’identificazione di un file avviene mediante un algoritmo di hashingW, che identifica in modo univoco un particolare file, ignorando completamente il suo nome: con questo sistema è possibile che uno stesso file chiamato “pippo la vendetta.txt” sia uguale a “pippo 2 la vendetta.txt” e “pippo 2 – la vendetta.txt” ma anche a “gnagna2999.txt”. Infatti ogni singolo file presente sulla rete è identificato con un apposito link in formato ed2k contente l’hash di quel file, come potrebbe essere per esempio:

ed2k://|file|Leggimi!!!.txt|201|1DF8B576AA00E36AF01D993B53339C7B|/

Questi link se trovati su internet e inseriti in un client, permettono di scaricare un file (in questo caso un generico “Leggimi.txt”) senza nemmeno cercarlo.

Il sistema a server consente un controllo ottimale dei file condivisi, permettendo di impedire la condivisione di materiale protetto da copyrightW. Inoltre permette la permanenza sulla rete anche di file molto vecchi, non più facilmente reperibili su altre fonti.

eDonkey è una rete P2P non molto paritetica. A livello tecnico infatti, ogni client è uguale ad ogni altro client, nella pratica sono tutti differenti. Le differenze risiedono nell’ID che viene assegnato ad ogni client al momento della connessione con il server, e dipende dalla qualità della rete del client, dai blocchi che i provider possono inserire per ostacolare questo tipo di servizio (che ha il fastidioso vizio di intasare molte connessioni, se non adeguatamente controllato) e dal numero e tipo dei file condivisi. I client accodano gli altri client basandosi su questo ID, pertanto chi ha una connessione migliore e condivide più file molto richiesti, sarà privilegiato rispetto a chi condivide meno o ha una connessione peggiore. Così facendo chi scarica già lentamente di suo, scaricherà ancora più lentamente.

KademliaW

Questa rete è diffusa come la rete ed2k, perché il suo client più famoso è proprio eMule. A differenza della eDonkey, questa si basa interamente su client, senza nessun server da fare da intermezzo. Per connettersi è quindi necessario conoscere l’indirizzo IP e la porta di un client già connesso, ed effettuare la connessione ad esso. Una volta ottenuta la connessione, si verrà automaticamente connessi a tutti i client che condividono i file che stiamo scaricando, identificati dalla stessa tipologia di link della rete ed2kW. La mancanza di un server centrale per lo scambio di file non consente di controllare la legittimità di questi, e ne ostacola la permanenze in rete sul lungo periodo. Inoltre per cercare un file bisogna “fare richiesta” ad ogni singolo client, con l’ovvio risultato che per cercare un file ci si mette molto più tempo che non sulla rete eDonkey.

Non mi è chiaro se Kademlia gestisca le code o meno, ma è sicuro che condividendo più file si hanno più possiblità di connettersi a qualcuno che condivide i file che ci interessano.

[W:Torrent[W:

La rete torrent, il cui client più famoso è uTorrent, è una via di mezzo tra Kademlia ed eDonkey. Come la prima infatti non è basata l’utilizzo di server, ma come la seconda permette comunque di connettersi ad un server per agevolare le ricerche e lo scambio di fonti. Se nella rete eDonkey si è costretti a connettersi ad un server per poter scaricare, nella rete torrent ci si connette ad un server (detto trackerW) che tramite appositi “announceW” permette ad un client di sapere quali altri client stanno scaricando e/o condividendo quel file in particolare e di connettersi ad essi in modo più agevole. Non è necessario che la connessione al tracker sia costante, basta che ci si connetta una volta per sessione di download, in modo da inizializzare la lista dei peerW (coloro che sono collegati al torrent) e da connettersi ad almeno uno di esso. Partendo da questo primo peer, tramite lo scambio di fonti, ci si può connettere ad altri peer senza l’ausilio del tracker. Nel gergo torrent, chi scarica senza condividere è un leecherW, chi condivide è un seederW.

La rete torrent è nata per distribuire in modo rapido ed efficente file recentemente aggiornati, come ad esempio nuove versioni di distribuzioni linux o freebsd, pertanto è difficile (ma tutt’altro che impossibile) trovare file datati.

Per scaricare un file da questa rete è necessario procurarsi il relativo file .torrent, che solitamente si può trovare sullo stesso server che ospita il tracker o tramite una semplice ricerca web. Questi .torrent sono file contenti informazioni sugli annouce che distribuiscono quel file e una volta aperti dal client permettono l’avvio del download del file in questione.

Spero di aver fatto abbastanza chiarezza, ma come al solito le informazioni più dettagliate le trovate su wikipedia.

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , , , , , , , , , , , more...

Gli elefanti caricano più dei muli!!!

by Delcaran Lëdeloth on giu.26, 2009, under Computer, Internet, Linux, Windows

E non solo perché sono più grossi e più forti, ma anche perché sono più intelligenti! I muli si concentrano su un solo compito, e alla minima difficoltà si bloccano: infatti non sono in grado di guadare un torrente, a differenza degli elefanti.

Tutta questa perifrasi per dirvi che ho trovato un client P2P praticamente perfetto! Si chiama Lphant, ed è disponibile per piattaforma Windows e per Linux (Mophant). La bellezza di questo client è che riunisce in se le due maggiori reti P2P attualmente utilizzate, ovvero la rete eDonkey, territorio incontrastato di eMule e soci), la rete BitTorrent, dominata da uTorrent e Azureus, e la rete Kad, sfruttata da vari client tra cui eMule. I più esperti del settore mi diranno che non è il solo client a fare ciò, e anzi che ne esistono altri (mlDonkey in primis) che fanno le stesse cose e supportano molte più reti… Confermo, ci sono, ma quelle che ho provato fino adesso non mi offrono le stesse opportunità di Lphant. Per esempio, mldonkey si connette praticamente a tutte le reti P2P, ma non supporta l’offuscamento del protocollo, cosa fondamentale in questo paese… FrostWire non supporta ne l’offuscamento ne la rete eDonkey. Lphant si: offuscamento, reti eDonkey, BitTorrent e Kad, in più è spaventosamente veloce (per la mia esperienza). L’unica mancanza può essere quella della rete Gnutella, ma sinceramente ormai non è più molto utilizzata e non si trova molta roba…

Una piccola nota. Lphant è stato di recente acquistato da una società contro il P2P (la Discordia Limited, acquirente anche di BearShare) che ne diffonde ben due versioni fake (la 4 e la 5), ovvero che non servono assolutamente ad un ciufolo! Ripeto, dal sito www.lphant.com NON scaricherete niente di utile, statene alla larga!!! L’ultima versione decente di Lphant è la 3.51, e potete scaricarla tranquillamente da qui. L’installer è in inglese, ma l’interfaccia utente è tradotta in italiano, almeno nelle parti più importanti, ed è facilmente gestibile anche dagli utenti meno esperti. All’avvio e durante l’utilizzo noterete spesso alcune scritte che vi invitano a scaricare la versione aggiornata del programma…per i motivi sopra elencati, NON SCARICATE NULLA! Quella che avete è già l’ultima versione disponibile! Detto questo, scaricate e soprattutto condividete tutto quello che avete di condivisibile!!!

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , , , , , , , , , , , more...

…con il volatile da pastore!

by Delcaran Lëdeloth on giu.15, 2009, under Computer, Internet, Linux, Windows

Ho trovato una soluzione accettabile a parte del problema del post precedente. Questa soluzione si chiama Thunderbird! Client e-mail di ottima fattura disponibile per Windows, Linux e Mac che tempo fa avevo scartato causa un bug estremamente fastidioso che mi rovinava le giornate… Ora è tornato, e grazie ad una serie di plugin supporta alla perfezione Google! Il primo plugin è “Lightning”, che aggiunge a Thunderbird le funzionalità di un calendario in stile Sunbird. Il secondo è “Provider for Google Calendar” che consente a Lightning di integrarsi con Google Calendar mediante l’indirizzo XML privato dei calendari. Il terzo è “Google Contacts” che scarica la rubrica di GMail e ne permette la sincornizzazione. Entrambi questi ultimi due plugin funzionano in lettura e in scrittura, e se aggiungete il fatto che Thunderbird supporta le caselle IMAP come GMail, i feed RSS e che esistono plugin per scaricare le WebMail (come Hotmail, ma non ho ancora sperimentato queste funzioni) capirete come sia un’ottima scelta come client e-mail! Dopotutto se è presente in Slackware un motivo c’è ;)

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , more...

Unire il gregge…

by Delcaran Lëdeloth on giu.11, 2009, under Computer, Internet, KDE, Linux, Windows

C’è una cosa di cui in informatico smanettone e netsurfer come il sottoscritto ha bisogno. Questa cosa è la semplicità. Ma non parlo di semplicità nell’utilizzo di un programma o di un particolare servizio, per un informatico sono meri passatempi, bensì parlo di semplicità nella gestione delle informazioni (in fin dei conti informatica è la scienza che studia i sistemi di trasmissione delle informazioni).

La questione mi è venuta in mente recentemente, mentre guardavo le impostazioni del mio iPod su iTunes. Ho visto che è presente una scheda “Contatti” e che permette di sincronizzare i contatti del mio iPod –che non sapevo nemmeno esistessero- con quelli presenti su WIndows… Funzione non fondamentale ma comunque interessante. Scopro che su windows non ho contatti, perchè sono tutti salvati in WIndows Live Mail. Tento l’esportazione e anche se questa riesce, l’importazione tra i contatti di windows non va a buon fine, causa diversa implementazione degli standard (quindi il nome viene visto come l’ufficio, la mail come il telefono, ecc…). Inconcepibile. Provo quindi l’esportazione dei contatti di GMail, operazione seccante, perchè GMail non fornisce tutte le opzioni che ha Windows Live Mail, e quindi i miei contatti non hanno informazioni per me essenziali quali, per esempio, i compleanni. Poco male, l’importazione fallisce miseramente.

Passo quindi a tentare di importare il calendario, che ho sempre molto fitto…Ottimo, devo usare Outlook che non possiedo! Meraviglioso… Ma già che ci sono voglio sincronizzare il contatto di WLM con quello sempre aggiornato di Google Calendar. Niente da fare, WLM non supporta Google Calendar e Google Calendar non permette che un programma esterno modifichi il suo calendario (tranne Outlook, che non possiedo…). Una difficoltà che avevo già incontrato sotto Linux tentando di usare Kontact con i miei servizi online, che trovo assolutamente indispensabili data l’enorme quantità di computer e di sistemi operativi che mi trovo a gestire. In pratica Kontact permette di usare Gooogle Calendar in sola lettura e l’importazione dei contatti dai servizi web è sempre fallimentare…anche Kopete, il programma di messaggistica istantanea di KDE, che permette di sincronizzare il proprio elenco contatti con Kontact, fallisce nel suo intento, e inoltre non supporta la chat di Facebook, il che è una grave mancanza quando tutti i contatti utilizzano prevalentemente Facebook per la chat… C’è da dire comunque che nella roadmap di KDE 4.3 è stato inserito il supporto in lettura  a scrittura a Google Calendar e il supporto di Kopete alla chat di Facebook, quindi è solo questione di attendere più o meno un mesetto.

Insomma, alla fine di questo lungo sfogo il concetto è il seguente: è inutile avere tanti servizi estremamente utili se poi non sono utilizzabili in modo produttivo o abbisognano di software a pagamento. Mi piacerebbe che i contatti che ho su WIndows Live potessero essere importati ed esportati senza nessun intervento da parte mia, e stessa cosa con i contatti di Google o di Windows Live Mail o di Kontact! Ancora meglio! l’ideale sarebbe fornire un sistema di tipo LDAP in modo che le applicazioni offline possano aggiornare i contatti online in modo totalmente automatico, ed evitando in tal modo alcune problematiche dell’import-export come la duplicazione dei contatti. Stessa cosa per i calendari! Basta un semplice link che consenta di utilizzare il calendario offline come se fosse online… Mi rivolgo soprattutto a Google, che offre programmi estremamente validi in modo del tutto gratuito. Se integrasse queste funzionalità nei suoi servizi renderebbe la vita estremamente più facile e produttiva per chi come il sottoscritto usa quotidianamente molti suoi servizi.

Per quanto riguarda le scelte di alcune aziende, come quella (peraltro fallimentare) della Apple di costringere gli acquirenti di iPod ad usare il prodotto esclusivamente sotto Windows e solo con il loro software iTunes (che trovo eccellente, senza ombra di dubbio), la trovo assolutamente insensata per tre semplici motivi:

  1. Il software è comunque gratuito, tanto vale permettere anche a software di terzi di integrarsi con il sistema della libreria dell’iPod.
  2. Se la gente compra Windows, Apple non ci guadagna, anzi ci rimette. Se Apple consente solo agli utenti mac di usare iTunes/iPod, ci rimette il 90% dei consumatori. Se Apple distribuisse il codice sorgente di iTunes e dell’iPod non ci rimetterebbe nulla e si garantirebbe la fetta di mercato degli utenti Linux. Avrebbe solo che da guadagnarci.
  3. Come è già successo, si troverà sempre il modo per utilizzare un prodotto in modo diverso da quello progettato. Nel caso specifico, iPod è tranquillamente utilizzabile con programmi diversi da iTunes, come il magnifico Amarok su linux (grazie al reverse engineering su iPod e iTunes che ha portato alla creazione delle librerie libgpod) o altri software sotto Windows.

Concludo: per cortesia, voi gente che fate le cose a gratis per altra gente, non avete niente da rimetterci a mettervi d’accordo per semplificare la vita a noi vostri utenti! Ci rendereste più soddisfatti e più disponibili ad usare i vostri prodotti e ad acquistare vostri eventuali software. Per favore, FATELO!

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , more...

Informarsi, non disinformare!!!

by Delcaran Lëdeloth on apr.22, 2009, under Informazione, Internet, Politica

Ore 16:32, controllo posta…15 nuovi messaggi…spam,spam,spam,pubblicità,segnalazioni,aggiornamenti,amici…una mail politica. Gran brutta cosa, la puzza di bruciato esce dalle casse da quanto è intensa. Apro, leggo, fagocito le informazioni, vado in cerca di conferma nella rete. ore 17:10, nessuna conferma trovata. Ennesima mail antipolitica piena di cazzate senza nessun fondamento. Ora ne ho le balle veramente piene. Sono anni che continuano ad arrivare catene via mail piene di idiozie inventate da ignoranti! Mail che parlano di bambini malati che non esistono, di raccolte fondi attraverso l’invio di mail, di stipendi di parlamentari aumentati senza lasciare traccia nei documenti ufficiali, di manovre economiche atte ad arricchire i ricchi impoverendo i poveri, di leggi che rendono infernale la vita di chi vuole rispettarle e altre robe simili… BASTA!!! Prima di inoltrare tutte le mail che ricevete, informatevi se quello che avete letto è vero o è una balla colossale!!! Cercate documenti ufficiali, fonti, gente affidabile che ne parla, non prendete tutto quello che arriva nella vostra casella come se fosse la parola di Dio venuto sulla terra solo per dirvi ste cose! Siamo in Italia, sappiamo tutti che i ricchi governano e le persone normali lo prendono di dietro, che tutti curano solo i loro interessi, che le leggi sono fatte per tutelare i criminali e per punire i morti di fame, che i bambini malati muoiono (come tutte le persone malate) perché le medicine costano quanto una casa con 6 mutui a tasso variabile! Le sappiamo tutti queste cose! Non serve entrare nei dettagli, soprattutto quando questi dettagli sono totalmente infondati e servono solo a fomentare la rabbia di “noi quelli normali”… Insomma, si dice (e ne sono convinto) che sapere è potere. Ebbene, sapere cose sbagliate è come sparare al medico mentre vi cura dal cancro, ci si frega da soli. Il mio appello è questo, non inoltrate mail contenenti informazioni senza aver prima verificato la loro fondatezza: informate voi e contribuite a non disinformare gli altri…c’è bisogno di consapevolezza e di verità in questo paese in costante crollo. Grazie.

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , more...

Star Wars senza libri o televisioni!

by Delcaran Lëdeloth on apr.14, 2009, under Film, Internet, Intrattenimento, Linux, Windows

Per tutti coloro che credo che l’arte passi solo attraverso un pennello o una tavoletta grafica, ecco cosa si può fare con un pò di conoscenza di programmazione, un terminale e una passione (e pazienza) infinita! L’autore di questo capolavoro della computer grafica mi è a tutt’oggi sconosciuto… Buona visione!

Per tutti coloro che vogliono vederselo decentemente, aprite un terminale (o la finestra “esegui” in windows) e digitate questo comando mentre siete online:

1
telnet towel.blinkenlights.nl

Oppure, se volete gustarvelo sul browser, cliccate qui.

NOTA: su Vista non riesco a trovare il comando telnet, quindi la procedura sopra riportata non funziona. Vi tocca gustarvelo in un browser web.

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , more...

Quando un’applet fa la differenza…

by Delcaran Lëdeloth on apr.05, 2009, under Internet, Linux

Da buon utente Slackware sono sempre stato fedele all’eccellente desktop KDE, in particolare alle versioni 3.5.9 e 3.5.10 (almeno fino alla prossima Slack, che avrà il desktop KDE 4.2.1) ed è stato solo per sfizio che ho deciso di provare GNOME 2.24.3. Bè, devo ammettere che sono rimasto molto colpito! L’ultima versione che avevo provato era la 2.22 e da allora di passi in avanti ne sono stati fatti parecchi: a mio avviso il desktop è molto più pulito e la gestione di aspetto e preferenze molto semplificata rispetto al passato, anche se le dimensioni delle caselle dei menu rimangono a mio avviso ancora troppo grandi.
Ma è un aspetto particolare ad avermi convinto a cambiare DE per qualche tempo: il pacchetto network-manager-applet! Il pacchetto network-manager è un demone indipendente dal sistema operativo e quindi utilizzabile tranquillamente anche sotto KDE attraverso il pacchetto knetworkmanager, ma (ahimè) questa versione è notevolmente inferiore a quella per GNOME. Il mio metro di misura è la maledetta chiavetta Huawei e172 brandizzata Vodafone, aggiornata con l’ultimo firmware e l’ultima dashboard vodafone. Utilizzando Slackware la chiavetta viene tranquillamente riconosciuta come periferica UMTS senza dover installare alcun driver o modificare alcun file di configurazione, è necessario solamente installare e configurare il pacchetto wvdial attraverso il file wvdial.conf. Con il desktop KDE è possibile utilizzare la chiavetta configurando il programma (preinstallato) kppp, oppure installare il network-manager e la relativa applet knetworkmanager, collegare la chiavetta e aggiungere una nuova rete (con opzioni uguali a quelle di wvdial e kppp). Assolutamente nulla di complicato! Dov’è che GNOME è più efficente? Proprio nella fase di configurazione! Appena collegate la chiavetta, la network-manager-applet rileva automaticamente non solo la presenza di una periferica UMTS, ma anche l’operatore con cui si ha il contratto e le relative configurazioni! In pratica nel mio caso è bastato colllegare la chiavetta (dopo aver avviato GNOME), cliccare sull’icona del dell’applet nella System Tray, scegliere l’opzione “Vodafone (Omnitel)” e infine “Connetti” et voilà! in tre secondi netti sono online con velocità da HSDPA :)
La cosa particolare (e che probabilmente riguarda solo me) è che la chiavetta da un giorno all’altro con KDE ha deciso di non funzionare più, ne con network-manager ne con kppp, il tutto senza installare pacchetti extra ne cambiare nessuna impostazione in nessuna parte del sistema… È stato quindi con estrema soddisfazione che stamattina ho visto che il problema è stato egregiamente aggirato! Infatti la network-manager-applet è superiore a knetworkmanager anche nella gestione delle configurazioni WiFi… Spesso mi è capitato di dover reinserire tutta la configurazione da capo di una rete che avevo già salvato in precedenza, ed è una cosa che con network-manager-applet non capita mai!

Un’ultima cosa, la network-manager-applet di cui sto parlando è la 0.7.0, la stessa equipaggiata dalla coppia ubuntu/xubuntu (kubuntu ovviamente sfrutta knetworkmanager) e dalla meravigliosa distro live Knoppix nell’incarnazione 6.0.1. Nell’articolo ho inoltre menzionato le configurazioni di kppp, knetworkmanager e wvdial per la chiavetta Huawei e172 Vodafone senza entrare nei dettagli, questo perchè ho visto che esistono molte configurazioni differenti (nelle stringhe di inizializzazione del modem, nel numero da comporre, nella velocità del modem, ecc) alcune delle quali funzionano solo con una particolare versione del firmware o con una particolare distro linux (a tutt’oggi non sono ancora riuscito a farla funzionare con Gentoo e Sabayon) e sono tutte reperibili online in dieci minuti di ricerca su Google… L’installazione del networkmanager su Slackware richiede un piccolo passo in più: aggiungere l’utente che si desidera utilizzi il demone al gruppo netdev, cosa che va ovviamente fatta da root.
Consiglio inoltre per evitare conflitti di sorta, nel caso sia installato, di disattivare l’avvio automatico di wicd commentando le relative righe del file rc.local.

Ti piaccio? Condividimi!
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Slashdot
  • Live
  • email
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
Leave a Comment :, , , , , , , more...